San Nicola da Crissa sta sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre, in provincia di Vibo Valentia. Il territorio ha dislivelli forti: va dai 518 metri del centro ai 918 metri di quota. Dalla balconata di piazza Crissa, con buona visibilità, si vedono il golfo di Sant’Eufemia e l’Etna. Ferdinando II di Borbone la chiamò «il balcone delle Calabrie». Qui è nato l’antropologo Vito Teti, che ha coniato la parola «restanza».
Al 1° gennaio 2026 San Nicola da Crissa conta 1.174 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria.
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Dove si trova San Nicola da Crissa
San Nicola da Crissa si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 511 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 101 a 916 metri.
I comuni più vicini sono Vallelonga (1,9 km), Capistrano (2,9 km), Vazzano (4,7 km), Filogaso (4,7 km) e Monterosso Calabro (5,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di San Nicola da Crissa
La storia del paese si intreccia con quella di Crissa, una città leggendaria. Fu fondata nel VII secolo a.C. dai Greci, probabilmente venuti da Locri Epizefiri.
Nel Medioevo il paese fu casale della Baronia di Vallelonga. Si staccò da essa nel 1711. Poi appartenne ai duchi di Gaeta, fino al 1776. In passato fu legato anche ai baroni di Vallelonga e alla famiglia dei Castiglione-Morelli. Il terremoto del 1783 devastò l’abitato.
In anni più recenti ha pesato l’emigrazione. Negli ultimi cinquant’anni la popolazione residente si è più che dimezzata.
Lo stemma e il gonfalone del Comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 luglio 2005. Nello stemma ci sono un libro con la scritta «Consiliorum sive responsorum juris», una mitria con un pastorale e un vecchio olivo. Il gonfalone è giallo con la bordatura rossa.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 22 unità, da 1.196 (1° gennaio 2025) a 1.174 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.244 abitanti. Il comune si estende su 19,40 km², con una densità di circa 61 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a San Nicola da Crissa
Il luogo più caratteristico è piazza Crissa, con la sua balconata. Nei giorni con ottima visibilità lo sguardo arriva all’Angitola e al golfo di Sant’Eufemia. Si vedono anche le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, lo stretto di Messina e l’Etna.
Sulla stessa piazza si trova la chiesa parrocchiale di Maria Santissima Annunziata. Il paese ha anche il santuario di Mater Domini e la chiesa del Santo Rosario.
L’abitato è circondato dal verde e conserva un aspetto rurale. Chi sale da questa parte delle Serre trova un territorio con forti dislivelli, che sale fino a 918 metri.
Restanza, feste e prodotti
Dopo la pandemia a San Nicola da Crissa si è diffusa la «restanza». Il termine è di Vito Teti. Indica l’atteggiamento di chi resta nella propria terra con iniziative di rinnovamento. Qui convive con i ritorni degli emigrati e con l’impegno di chi vive lontano.
Il calendario delle feste:
- Candelora, 2 febbraio
- San Giuseppe, 19 marzo
- SS. Croce, prima domenica di maggio
- San Nicola, 14 maggio
- SS. Rosario, ultima domenica di luglio
- SS. Crocifisso, quarta domenica di agosto
- San Rocco, terza domenica di settembre
Nei campi si coltivano frutta, ortaggi, cereali e olive.
Turismo a San Nicola da Crissa
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
San Nicola da Crissa è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 1.174 abitanti e si estende su una superficie di 19,40 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



