Sparanise è un comune dell’alto casertano, vicino a Teano. Sorge in una pianura affiancata da colline, tra le statali Appia e Casilina, nel territorio dell’Agro Caleno. La data di fondazione indicata è il 988. Il paese è diventato Città con decreto del Presidente della Repubblica nel 2002. Ha anche la Medaglia d’oro al Merito Civile per quanto subì nella seconda guerra mondiale.
Comune della provincia di Caserta, in Campania, Sparanise ha 7.299 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Sparanise
Il territorio di Sparanise è pianeggiante: il centro è a 77 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 4 a 223 metri.
Nei dintorni si trovano Francolise (4,2 km), Calvi Risorta (4,6 km), Pignataro Maggiore (5,9 km), Rocchetta e Croce (7,7 km) e Teano (7,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sparanise
Le prime tracce di presenza umana risalgono all’Eneolitico finale, circa 2500 a.C. In località Ciommentolara è stata scoperta una tomba a fossa della facies del Gaudo. Sono state trovate anche iscrizioni in lingua osca: il territorio apparteneva all’antica Cales. Il paese nasce all’ombra di una chiesa costruita dall’abate Roffredo, del monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno, in terra di Calvi. Nel Medioevo, vicino alla chiesetta di San Vitaliano, c’era un mulino ad acqua alimentato dai ruscelli. Nel XV secolo cominciarono a formarsi le corti: case disposte quasi in cerchio attorno a uno spiazzo, chiamato aria. Gli abitanti mettevano in comune stallatico, latrine, pozzo e cisterne. Le corti erano chiuse da mura.
Sull’origine del nome ci sono diverse ipotesi. Si parla di un cognome, Sparano, diffuso tra i primi coloni. Si parla di una parola di suono germanico, Spara-nisi, «cinta di siepi». Un’ipotesi recente indica un tempio pagano del dio Espero, nel luogo di San Vitaliano. Secondo i documenti, nel XVII secolo la forma Speranesi lasciò il posto a Sparanesi.
Nella seconda guerra mondiale Sparanise fu un centro di raccolta e deportazione di prigionieri. Trentacinque cittadini furono fucilati dalle truppe tedesche in ritirata. Il comune ha ricevuto la Medaglia d’oro al Merito Civile l’8 marzo 1999. Il 10 dicembre 2002 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi gli ha concesso il titolo di Città.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 42 unità, da 7.257 (1° gennaio 2025) a 7.299 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 7.220 abitanti. Il comune si estende su 18,77 km², con una densità di circa 389 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Sparanise
Il luogo più legato alle origini è la chiesetta di San Vitaliano. Scritti del XVIII secolo documentano resti di un tempio pagano nei pressi. È probabile che per costruire la chiesa siano stati usati i materiali del tempio. Secondo un’ipotesi recente, il tempio era dedicato al dio Espero.
Nel centro storico si leggono ancora le tracce delle antiche corti. Alcune zone del paese portano il nome di Corte seguito da quello del proprietario.
Sparanise nel cinema
Il paese compare in due film. In «L’oro di Napoli» di Vittorio De Sica, il conte Prospero perde a carte con il piccolo Gennarino e si gioca la Tenuta di Sparanise. In «Totò a colori» di Steno, Sparanise è citato nella scena in cui Giulia Sofia chiede al maestro Scannagatti da dove viene.
Turismo a Sparanise
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sparanise è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 7.299 abitanti e si estende su una superficie di 18,77 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



