Altavilla Silentina (Autavìdda in dialetto cilentano) è un comune in provincia di Salerno. Il borgo medievale sta su una collina coperta di olivi. Si sale dai 275 metri di Porta San Biagio ai 313 del castello Normanno e di Piazza Umberto I, dove c’è il municipio. A est si alza il monte Pizzuto, negli Alburni. A ovest si apre la piana del Sele, fino al Tirreno. Dal paese si vedono anche Capri e i Monti Lattari.
Al 1° gennaio 2026 Altavilla Silentina conta 7.058 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
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Dove si trova Altavilla Silentina
Il territorio di Altavilla Silentina è collinare: il centro è a 318 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 9 a 431 metri.
I comuni più vicini sono Albanella (5,7 km), Controne (5,9 km), Serre (7,0 km), Postiglione (9,2 km) e Castelcivita (9,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Altavilla Silentina
Il territorio è abitato fin dalla preistoria. In località San Lorenzo sono stati trovati insediamenti e reperti del VII secolo a.C. Si ritiene che qui vicino sorgesse Carilla, distrutta da Annibale: ne resta il ricordo nel nome della frazione Borgo Carillia. Si pensa inoltre che nella zona Spartaco abbia subìto l’ultima sconfitta, nel 71 a.C., contro Pompeo. Una località oltre il fiume si chiama ancora Pompeo.
Il borgo attuale nasce intorno al 1080, quando i Normanni lo costruirono a pianta triangolare, con le mura e tre porte: Porta di Suso, Porta Carina e Porta San Biagio. Il fondatore è considerato Roberto il Guiscardo, della casata degli Altavilla, da cui il paese prende il nome. Nel 1246 il paese fu raso al suolo, perché aveva partecipato alla congiura dei baroni contro Federico II di Svevia. Per volere dell’imperatore furono risparmiati il castello e la chiesa di Sant’Egidio, di regio patronato. La ricostruzione seguì una pianta quadrangolare, con una nuova porta, Porta Nova. Tra i feudatari ci fu Carlo di Durazzo, che ebbe il paese in dono dal re di Napoli e poi divenne re col nome di Carlo III.
Nell’estate del 1553 il castello fu assalito da uomini al servizio di Isabella Villamarino e del marito Ferrante Sanseverino, principe di Salerno. La congiura fallì. Gli interrogatori degli arrestati sono conservati nell’archivio di Simancas, in Spagna. Nel 1799 il paese proclamò la repubblica e piantò l’Albero della libertà in piazza. I sanfedisti arrivati da Eboli lo bombardarono con un cannone da campagna. Il nome «Silentina» fu adottato con delibera del 9 settembre 1862, perché il paese sta tra i fiumi Sele e Alento. Prima si chiamava Altavilla del Cilento e poi Altavilla di Capaccio.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 23 unità, da 7.035 (1° gennaio 2025) a 7.058 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.962 abitanti. Il comune si estende su 52,48 km², con una densità di circa 134 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Altavilla Silentina
Il centro storico sta sulla parte sud-ovest della collina. Il castello Normanno fu costruito dai Normanni e restaurato più volte. Il restauro migliore fu quello di Pompeo Colonna nel Seicento, ricordato da una lapide. Alcune mura alla base sono spesse 4 metri. Verso il 1844 il proprietario Francesco Saverio Mottola lo abbellì e lo ampliò.
La chiesa di Sant’Egidio è anch’essa di origine normanna. Fu badia con abate mitrato nullius, cioè con giurisdizione propria. Fu risparmiata nella distruzione del 1246.
Del vecchio impianto restano i nomi delle porte: Porta San Biagio era l’ingresso della città medievale. In via Portanova una località si chiama ancora «muro rutto», dal punto dove nel 1246 fu aperta la breccia nelle mura. Da Piazza Umberto I e dalle altre parti alte il panorama arriva sulla piana del Sele, su Eboli, su Capri e sui Monti Lattari della costiera amalfitana.
Lingua e devozione
Nel dialetto cilentano il paese si chiama Autavìdda. Alcuni luoghi conservano nomi legati alla storia: il «muro rutto» in via Portanova e la località Pompeo, oltre il fiume. Durante l’assedio del 1799 gli abitanti, poco abituati alle armi, si affidarono a sant’Antonio di Padova. La sua statua era venerata nella chiesa di un convento.
Turismo ad Altavilla Silentina
Nel 2025 le strutture ricettive di Altavilla Silentina hanno registrato 34.091 presenze turistiche (notti trascorse), il 21% delle quali di turisti stranieri, in calo del 16% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 408 posti letto in 29 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Altavilla Silentina è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 7.058 abitanti e si estende su una superficie di 52,48 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



