Rofrano sorge nella parte meridionale del Cilento, dentro il territorio del Parco Nazionale. Si trova in posizione centrale rispetto a Sala Consilina, Vallo della Lucania e Sapri. Un’antica denominazione del paese era «Ruranu». Il castello conserva parti di un maniero longobardo-bizantino. Nel 1954 gli studi sull’alimentazione dei suoi abitanti diedero l’avvio all’interesse per la dieta mediterranea. Il comune comprende anche diverse frazioni, tra cui Tresanti e Provitera.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, Rofrano ha 1.222 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Rofrano
Rofrano è un comune di montagna: il centro è a 442 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 118 a 1.507 metri.
Nei dintorni si trovano Alfano (4,4 km), Laurito (6,2 km), Montano Antilia (8,3 km), Torre Orsaia (9,7 km) e Sanza (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Rofrano
Le origini del paese vengono fatte risalire al III-IV secolo e attribuite a nobili crociati. Abitavano vicino alla montagna di Piaggine, in un luogo che chiamarono Ruffium, da cui deriva l’antico nome «Ruranu». Si dice che epidemie (non accertate) e brigantaggio abbiano spinto gli abitanti a spostarsi verso il sito attuale. Il nome cambiò in Ruffio, poi in Rufra e infine in Rofrano, parola che richiama la terra che frana sotto i nemici.
Nel Medioevo il feudo fu concesso da Roberto il Guiscardo a uno dei suoi cavalieri. Un documento del 1131, il Crisobollo di Ruggero II, ricorda la concessione ad Leonzio, abate della Madonna di Grottaferrata, della chiesa di S. Maria di Rofrano con il feudo annesso. Il re concesse al monastero anche il diritto di asilo e di giurisdizione criminale. I monaci greci basiliani si erano insediati a Rofrano intorno all’anno mille.
Dal 1811 al 1860 Rofrano fece parte del circondario di Laurito, nel distretto di Vallo del regno delle Due Sicilie. In seguito appartenne al mandamento di Laurito, nel circondario di Vallo della Lucania. La storia dell’antico monastero era quasi sconosciuta. La si deve soprattutto agli studi del canonico Ronsini, autore di una cronaca del 1873, e di monsignor Pasquale Allegro, entrambi di Rofrano.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 36 unità, da 1.258 (1° gennaio 2025) a 1.222 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.293 abitanti. Il comune si estende su 63,59 km², con una densità di circa 19 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Rofrano
Il castello è ancora visibile. Fu ampliato su un maniero preesistente di origine longobardo-bizantina. Fino all’inizio degli anni ottanta il portone d’ingresso era sormontato da un fabbricato in muratura con travi di legno intrecciate e riempimento in pietrame, di chiara origine nord-europea.
La chiesa della Madonna di Grottaferrata si trova sul poggio più alto del paese. In origine era un monastero dedicato alla Madonna, fondato dai monaci basiliani. Aveva le caratteristiche di un tempio greco. Il nome richiama il santuario di Grottaferrata, anch’esso di origine basiliana. La parrocchia del paese è intitolata ai Santi Giovanni Battista e Nicola di Mira.
Nelle campagne si incontrano ancora vecchi edifici in muratura con balconate in legno, frequenti nelle aree germaniche e nord-europee. Dal paese una strada attraversa la Valle del Mingardo nel versante più alto e arriva a Laurino. È un percorso di grande effetto paesaggistico.
Dieta mediterranea e tradizione popolare
Nel 1954 l’antropologo Massimo Cresta, della Sapienza di Roma, studiò le abitudini alimentari di 226 famiglie di Rofrano. Il regista Virgilio Tosi documentò la ricerca per conto dell’Istituto Nazionale della Nutrizione del CNR, in collaborazione con l’Istituto Luce. Da quegli studi nacque l’interesse per la dieta mediterranea, un regime ricco di cereali e ortaggi.
La tradizione popolare racconta che alcuni contadini trovarono tra le sterpaglie una statuina della Madonna. La statuina chiese loro di costruire una chiesa. Di giorno scavavano le fondamenta, ma il giorno dopo le buche erano di nuovo coperte di terra.
Turismo a Rofrano
Nel 2025 il comune contava 59 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Rofrano è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.222 abitanti e si estende su una superficie di 63,59 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



