San Pietro al Tanagro sorge sul lato nord-occidentale del Vallo di Diano, in provincia di Salerno. La casa comunale è a 460 metri di altezza e buona parte del territorio è in pianura. Confina con Sant’Arsenio, San Rufo, Corleto Monforte e Teggiano. Il nome «al Tanagro» è stato aggiunto nel 1863, dal fiume che attraversa la valle. Il clima è quello di una conca appenninica: nebbie, neve ogni anno e forti sbalzi di temperatura tra giorno e notte.
Comune della provincia di Salerno, in Campania, San Pietro al Tanagro ha 1.699 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova San Pietro al Tanagro
San Pietro al Tanagro si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 454 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 438 a 1.380 metri.
Nei dintorni si trovano Sant'Arsenio (1,1 km), San Rufo (2,9 km), Atena Lucana (5,7 km), Polla (6,9 km) e Corleto Monforte (8,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di San Pietro al Tanagro
Le origini sono incerte. Lo storico valdianese Paolo Eterni, nel Seicento, scrisse che il paese fu fondato al tempo di Nerone da San Pietro in persona, di passaggio nella valle. Altri lo attribuiscono ai Conti di Cajano, famiglia normanna degli Altavilla, nel XII secolo. Questa ipotesi però è poco probabile, perché da allora la valle apparteneva ai Sanseverino. Il paese nacque come centro rurale ai margini della pianura, accanto al casale chiamato La Torre.
Dal XIII secolo risulta tra i casali dello Stato di Diano. Nel Trecento passò ai Carrano di Diano. Nel 1541 ottenne l’emancipazione dal Casale di Diano. Seguì poi le sorti dello Stato di Diano: dai Sanseverino ai Villano, infine ai Capecelatro, che ne acquistarono la giurisdizione nel 1689.
Nel settembre 1806 le truppe napoleoniche del generale Massena attraversarono il Vallo di Diano. A San Pietro un gruppo di abitanti armati sparò sui soldati e uccise un capitano. I francesi risposero mettendo il paese a ferro e fuoco e radendolo al suolo. La popolazione ricominciò a ricostruire. Nella notte tra il 16 e il 17 dicembre 1857 un violento terremoto colpì la valle. A San Pietro provocò molti danni e 8 vittime, spesso giovanissime. Una nona persona morì sotto le macerie del carcere di Polla, dove si trovava.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 22 unità, da 1.677 (1° gennaio 2025) a 1.699 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.659 abitanti. Il comune si estende su 15,51 km², con una densità di circa 110 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a San Pietro al Tanagro
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Pietro Apostolo. Fu ricostruita da capo perché la precedente era piccola e non conteneva tutti gli abitanti. I lavori durarono dal 1815 al 1824.
Un’altra chiesa è Santa Maria del Piano, già esistente nel 1530. Accanto ad essa fu completato nel 1661 il convento dei Frati Minori Francescani. Il convento fu soppresso con il decreto del 7 agosto 1809, firmato dal re di Napoli Gioacchino Murat.
Nel 1899 fu costruita la cappella dedicata al Crocifisso.
Fuori dall’abitato c’è la pianura del Vallo di Diano, attraversata dal fiume Tanagro.
Turismo a San Pietro al Tanagro
Nel 2024 le strutture ricettive di San Pietro al Tanagro hanno registrato 1.912 presenze turistiche (notti trascorse), il 44% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 28 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
San Pietro al Tanagro è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.699 abitanti e si estende su una superficie di 15,51 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



