La cattedrale di Trani, dedicata a San Nicola Pellegrino, è la chiesa più famosa della costa barese: costruita in pietra chiara a pochi metri dal mare, isolata sulla sua piazza, è uno dei capolavori del romanico pugliese e viene chiamata «la regina delle cattedrali di Puglia». Il nome ufficiale è basilica cattedrale di Maria Santissima Assunta; è basilica minore dal 1960 e monumento nazionale.
La storia
La costruzione è legata a Nicola Pellegrino, un pellegrino che sbarcò a Trani poco prima di morire, in epoca normanna: dopo la sua morte si parlò di miracoli e papa Urbano II ne autorizzò la canonizzazione. I lavori della nuova chiesa cominciarono nel 1099, sopra la chiesa più antica di Santa Maria della Scala; gli scavi hanno trovato anche i resti di un edificio di culto del IV secolo. La cattedrale fu consacrata nel 1143, quando non era ancora finita, e fu completata intorno al 1200, tranne il campanile.
Per costruirla si usò la pietra di Trani, un calcare estratto dalle cave della città, di un colore rosa chiarissimo, quasi bianco. La sua posizione, staccata dalle altre case e sul mare, la fa vedere da tutti i lati, sia dalla città sia dalle barche.
La facciata e il campanile
La chiesa è rialzata: si sale una doppia rampa di scale fino al portale romanico, decorato con motivi che risentono dell’arte araba. La porta di bronzo è opera di Barisano da Trani (1175), una delle più belle dell’Italia meridionale: l’originale è all’interno, sull’ingresso c’è una copia dal 2012. Sopra il portale ci sono tre finestroni e un grande rosone, ornati di intrecci con animali e piante.
Il campanile, alto 59 metri, fu costruito tra il 1230 e il 1239 e finito nel Trecento. Poggia su un grande arco a sesto acuto, che lasciava passare la gente nella piazza: una scelta ardita, che col tempo lo rese pericolante. Negli anni Cinquanta del Novecento fu smontato pietra per pietra, numerando ogni blocco, e rimontato. Dietro, verso il mare, il transetto con le tre absidi è la parte più originale dell’edificio.
L’interno e le cripte
La chiesa superiore ha tre navate divise da colonne binate, con i matronei e le capriate di legno a vista: i restauri del 1939-1942 hanno tolto le aggiunte dei secoli successivi e riportato l’aspetto medievale, sobrio e quasi spoglio. Nel presbiterio restano frammenti del mosaico del pavimento, simile a quello di Otranto, con l’ascesa in cielo di Alessandro Magno e il peccato di Adamo ed Eva.
Sotto ci sono altre due chiese: la cripta di San Nicola, sotto il transetto, con le reliquie del santo e bei capitelli romanici, e la cripta di Santa Maria, la chiesa più antica. Da qui una scaletta scende all’ipogeo di San Leucio, scavato sotto il livello del mare, con affreschi ormai molto rovinati.
Nei dintorni
Dalla piazza della cattedrale si passeggia sul porto e nel centro storico di Trani, con il castello svevo poco lontano. Lungo la costa ci sono le altre cattedrali sul mare di Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo; nell’interno, sulle Murge, Castel del Monte. La zona è raccontata, con la cartina turistica, nella pagina Barletta, Andria, Trani e la valle dell’Ofanto; le altre cose da vedere della regione sono nella guida Cosa vedere in Puglia.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Cattedrale di Trani, Trani).
Informazioni sul Comune
Trani è un comune italiano situato in provincia di Barletta-Andria-Trani, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 54.731 abitanti e si estende su una superficie di 103,51 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



