Nasino, in ligure Naxin, è un paese della provincia di Savona, al centro della valle del torrente Pennavaira. Il territorio confina con le province di Imperia e Cuneo. La cima più alta è il monte Galero, che da un lato guarda il mare e dall’altro sovrasta Garessio. Lungo il Pennavaira ci sono grotte abitate in epoca antichissima, con reperti di 9000 anni fa. Nel territorio si trovano anche laghetti e pareti di roccia per l’arrampicata.
Al 1° gennaio 2026 Nasino conta 145 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Savona, in Liguria.
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Dove si trova Nasino
Il territorio di Nasino è montuoso: il centro è a 330 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 220 a 1.695 metri.
I comuni più vicini sono Alto (2,4 km), Castelbianco (3,6 km), Aquila d'Arroscia (3,9 km), Onzo (5,3 km) e Vendone (5,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Nasino
I primi abitanti vissero nelle grotte lungo il Pennavaira. Qui la dottoressa Anfossi ha trovato e catalogato reperti che arrivano a 9000 anni fa. Sono esposti nel museo antropologico di Albenga. La frazione più antica è Vignolo, già esistente quando i Romani costruirono edifici nella valle, che si chiamava Naticinum.
Nel X secolo il territorio entrò nella Marca Aleramica. Nel secolo successivo passò ai marchesi di Clavesana. Nel Trecento fu dato in feudo alle famiglie albenganesi Cepolla e poi Cepollini, ma Clavesana e Del Carretto di Finale si contesero il dominio per tutto il secolo. Nel 1386, sotto il doge Antoniotto Adorno, Genova riconobbe i Del Carretto come signori di Nasino e i Cepollini come vassalli. Con l’estinzione dei Cepollini il feudo passò ai Dal Carretto di Zuccarello e poi al ramo di Balestrino. Nel 1735 fu annesso al Regno di Sardegna solo sulla carta. Passò davvero ai Savoia dopo l’editto del 3 ottobre 1752 del marchese Ottaviano Tommaso Costa Del Carretto, che governò il feudo fino all’arrivo dei napoleonici nel 1797. Dal 1927 il paese è nella provincia di Savona.
Nella Seconda guerra mondiale la zona fu molto attiva nella lotta partigiana. Il 3 marzo 1945 si attendeva un raid tedesco. Grazie a una soffiata dei partigiani molti civili si misero in salvo, ma Teresa Basso fu colpita mentre cercava di fuggire. Il commissario prefettizio Antonio Ciocca, arrestato, fu fucilato il 17 marzo 1945 al cimitero di Leca d’Albenga. Tra Ottocento e Novecento molti nasiniesi emigrarono, soprattutto nelle Americhe, e pochi tornarono. Dopo la guerra si partì verso Piemonte e Lombardia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 11 unità, da 156 (1° gennaio 2025) a 145 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 174 abitanti. Il comune si estende su 22,18 km², con una densità di circa 7 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Nasino
La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nel capoluogo, risale al XVI secolo. Ha affreschi, strutture in marmo e diversi altari barocchi con colonne a tortiglione e angeli. Il santuario della Natività di Maria Vergine sorge a 335 metri, in località Madonna di Curagna. Il suo aspetto attuale è del XVIII secolo. Si trova nel fondovalle, tra montagne dirupate e campi coltivati a salvia e a frutteto.
Le frazioni hanno ciascuna la propria cappella: San Bernardo a Borgo, San Sebastiano a Costa, San Biagio a Perati, Sant’Antonio abate a Vignolo. Lungo il Pennavaira restano ponti di epoca romana. A Vignoletto si vedono le rovine del castello dei Del Carretto. Hanno forma rettangolare, con i resti di due torri ai lati e tracce di affreschi.
Vicino al Lago del ponte, sulla mulattiera per Vignolo, c’è un grande castagno cavo. Un pittore contemporaneo lo ha chiamato «signore di Nasino».
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Nome e simboli
In ligure il paese si chiama Naxin. Lo stemma del Comune, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 24 luglio 2007, riporta una N d’oro su fondo azzurro e tre ricci di castagno d’oro su fondo rosso. Il castagno compare anche nel paesaggio, con l’esemplare cavo di Curagna. Nei campi del fondovalle si coltivano salvia e frutta.
Turismo a Nasino
Nel 2024 le strutture ricettive di Nasino hanno registrato 675 presenze turistiche (notti trascorse), il 54% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 38 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Nasino è un comune italiano situato in provincia di Savona, nella regione Liguria. Il comune ha una popolazione di 145 abitanti e si estende su una superficie di 22,18 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



