Villanova del Sillaro, in dialetto lodigiano Vilanöva del Silar, è un comune agricolo della provincia di Lodi. L’origine è antica: per secoli il paese si chiamò Villa Nuova. Il suo nome è legato soprattutto all’abbazia olivetana fondata nel 1428, una delle principali della diocesi. Oggi restano la chiesa quattrocentesca, che è la parrocchiale, e una parte del Palazzo Abbaziale.
Dove si trova Villanova del Sillaro
Villanova del Sillaro si trova in pianura: il centro è a 70 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Borghetto Lodigiano (2,9 km), Massalengo (3,1 km), Pieve Fissiraga (3,4 km), Graffignana (4,1 km) e Ossago Lodigiano (4,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Villanova del Sillaro
Villanova è una località agricola di antica origine, chiamata per secoli Villa Nuova. I Rho, nobile famiglia lodigiana e milanese, furono feudatari solo per poco tempo. Nel 1488 cedettero i diritti all’abbazia olivetana del luogo, fondata nel 1428 da Nicolò Sommariva. Era il fratello del cardinale Angelo d’Anna de Sommariva, e l’abbazia fu dedicata ai santi patroni dei due fratelli, Nicola e Angelo.
La Badia fu una delle principali della diocesi. Era la seconda per reddito, con almeno diecimila scudi di rendita nel Seicento. Aveva una ricca biblioteca, arredi preziosi e da 20 a 30 monaci. Dal monastero dipendevano anche due chiese di Lodi: San Cristoforo e Santa Maria della Clemenza e San Bernardo.
Nel Settecento iniziò una grande ricostruzione in stile tardo Barocco. Non fu mai finita: nel 1797 i francesi rivoluzionari, che avevano occupato lo Stato di Milano, soppressero l’abbazia. Nel 1863 il comune prese il nome ufficiale di Villanova del Sillaro. Nel 1878 gli furono aggregati i comuni di Bargano e Mongiardino Sillaro.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 47 unità, da 1.852 (1° gennaio 2025) a 1.899 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.850 abitanti. Il comune si estende su 13,50 km², con una densità di circa 141 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Villanova del Sillaro
Dell’antica abbazia restano due parti. La prima è la chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo, del Quattrocento, oggi parrocchiale. La seconda è una parte del vicino Palazzo Abbaziale, rimasto per lungo tempo un edificio rurale. La ricostruzione barocca del Settecento non fu mai completata.
Alcune opere nate per Villanova si trovano a Lodi. Nella chiesa di Santa Maria della Clemenza e San Bernardo c’erano gli intagli di Fra Giovanni da Verona, frate olivetano, realizzati per Villanova. Dal 1963 sono nel Duomo di Lodi.
Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, la frazione di Bargano e diverse cascine: San Tomaso, Monticelli, Santa Maria, Cascinetta, Postino, Chiaravalle, Mongiardino e San Leone.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Bargano, Monticelli e San Tommaso.
Lingua e stemma
In dialetto lodigiano il paese si chiama Vilanöva del Silar. Lo stemma e il gonfalone furono concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 giugno 1953. Lo stemma ha fasce ondate azzurre e argento. Al centro c’è un castello rosso di due piani con due torri, tra due rami di ulivo. Il gonfalone è un drappo bianco con due bande azzurre.
Turismo a Villanova del Sillaro
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Villanova del Sillaro è un comune italiano situato in provincia di Lodi, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 1.899 abitanti e si estende su una superficie di 13,50 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



