Cercenasco (Sësnasch in piemontese) sta nella pianura pinerolese, nella città metropolitana di Torino. È un centro agricolo con piccole attività artigianali. Nella cappella di Sant’Anna conserva affreschi di un certo pregio artistico. A nord dell’abitato c’è la Stonea, una zona umida con decine di fontanili. Il paese ha anche un dolce proprio, la baciaja, una cialda cotta sul fuoco con farina di mais.
Al 1° gennaio 2026 Cercenasco conta 1.760 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Torino, in Piemonte.
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Dove si trova Cercenasco
Cercenasco si trova in pianura: il centro è a 261 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Vigone (1,3 km), Scalenghe (3,5 km), Virle Piemonte (5,2 km), Airasca (6,3 km) e Castagnole Piemonte (6,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cercenasco
Il nome latino era Circinascum. Deriva da circinus, «circolo», e probabilmente indicava un recinto. Nel X secolo il luogo faceva parte dei possedimenti dei marchesi di Susa. Nel 1001 un diploma di Ottone III lo confermò a Olderico Manfredi, insieme a Virle e Vigone. Lo fece anche Corrado il Salico nel 1026. Nel 1027 l’abbazia di Cavour ricevette dal vescovo di Torino Landolfo un podere nel territorio. Nel 1045 passò ai conti di Savoia, che lo affidarono ai signori di Castagnole e poi ai Piossasco.
Nel 1225 il feudo passò ai signori di Bernezzo. Leonetto ebbe l’investitura da Tommaso I di Savoia nel 1228. Furono i suoi eredi a costruire il castello e la cappella di Sant’Anna. Nel 1482 Lucia di Bernezzo portò in dote parte del feudo al marito Tommaso, figlio illegittimo di Ludovico I marchese di Saluzzo. Nel 1689 il feudo arrivò alla famiglia Malabayla di Canale.
Nell’ottobre 1693, durante la Guerra della Grande Alleanza, le truppe francesi del generale Catinat sconfissero a Marsaglia quelle di Vittorio Amedeo II di Savoia. Poi devastarono il territorio. In una lettera a Luigi XIV, Catinat scrisse che erano stati bruciati Scalenghe e Cercenasco. Le mura del castello non erano crollate con l’incendio e furono abbattute con le mine. Nel 1797 Carlo Emanuele IV confermò l’abolizione dei vincoli feudali, chiesta dalla comunità nel 1795. Restarono gli usi civici, già citati nei bandi campestri del 1724: far legna, pascolare, raccogliere le ghiande.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 17 unità, da 1.777 (1° gennaio 2025) a 1.760 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.782 abitanti. Il comune si estende su 13,16 km², con una densità di circa 134 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Cercenasco
La cappella di Sant’Anna fu costruita dagli eredi di Leonetto di Bernezzo, insieme al castello. Il castello fu distrutto nel 1693. La cappella conserva affreschi di un certo pregio artistico.
A nord dell’abitato si trova la Stonea. È una zona umida di circa 30 ettari, con decine di fontanili. Le loro acque confluiscono nelle bealere, i fossi che attraversano la campagna. In passato alimentavano anche le vasche per macerare la canapa, ancora visibili. Le acque sono pure e hanno una temperatura abbastanza stabile, per questo ospitano un ecosistema particolare. Crescono il crescione d’acqua, l’ontano nero e diversi giunchi. Tra i pesci ci sono la lampreda padana, il vairone, l’alborella e il luccio. Vive qui anche il gambero di fiume. Si vedono inoltre uccelli tipici dei luoghi umidi.
Il territorio è attraversato dalla pista ciclabile Airasca-Villafranca, chiamata via delle Risorgive.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Sapori e parole locali
Il dolce tipico è la baciaja. È un biscotto a cialda, sottile e friabile, fatto con farina di mais in parziale sostituzione di quella di frumento. Si cuoce sul fuoco con un apposito ferro a pinza. Può essere al cioccolato, al limone, alla nocciola o al gianduja.
In passato la lampreda, detta anche agnato, dava lustro alla cucina della zona. Oggi è sempre più rara nelle rogge e nei corsi d’acqua. In piemontese il fontanile, o risorgiva, si chiama nassor.
Turismo a Cercenasco
Nel 2025 il comune contava 14 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cercenasco è un comune italiano situato in provincia di Torino, nella regione Piemonte. Il comune ha una popolazione di 1.760 abitanti e si estende su una superficie di 13,16 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



