Borore (Bòrore in sardo) sta ai piedi della catena del Marghine, nell’altipiano basaltico di Abbasanta, in provincia di Nuoro. Nel suo territorio ci sono otto tombe dei giganti, tra cui quella di Imbertighe. Nel 2002 gli scavi a Duos Nuraghes hanno riportato alla luce centinaia di vinaccioli carbonizzati, datati intorno al 1200 a.C. Qui si trova anche l’unico Museo del pane rituale della Sardegna.
Al 1° gennaio 2026 Borore conta 1.902 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Nuoro, in Sardegna.
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Dove si trova Borore
Borore si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 391 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 336 a 741 metri.
I comuni più vicini sono Birori (5,6 km), Macomer (6,0 km), Aidomaggiore (6,6 km), Bortigali (7,9 km) e Dualchi (8,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Borore
Il territorio è abitato fin dall’antichità. Il terreno è fertile, l’acqua non manca e la zona era un passaggio obbligato tra il nord e il sud dell’isola. Secondo la tesi più diffusa, il nome viene dal fenicio-punico: unisce bor (fonte, sorgente) e hon (ricchezza) e vorrebbe dire «terra ricca d’acqua». Una leggenda orale racconta che le prime case furono costruite vicino a Sa Crèsia Etza da Bore Istene, un pastore di Birori, che qui costruì la sua pinnetta.
Nel Medioevo il paese si chiamava Gorore e faceva parte del giudicato di Torres, nella curatoria del Marghine. Alla caduta del giudicato, nel 1259, passò a quello di Arborea e poi agli aragonesi. Divenne un feudo annesso al marchesato del Marghine, di cui furono signori prima i Pimentel e poi i Tellez-Giron. Il riscatto avvenne nel 1839, con l’abolizione del sistema feudale.
Nel 1919 il Ministero della guerra costruì a Borore uno dei primi campi di aviazione della Sardegna, insieme a quelli di Cagliari-Monserrato e Sassari. Serviva per sperimentare il servizio aeropostale giornaliero. Durante la seconda guerra mondiale ospitò per un periodo velivoli italiani e tedeschi, poi divenne campo di emergenza per gli aerei alleati. Il terreno passò definitivamente al Comune solo nel 1996. Fino a pochi decenni fa l’economia si basava sui cereali e Borore fu a lungo il granaio del territorio.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 11 unità, da 1.913 (1° gennaio 2025) a 1.902 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.994 abitanti. Il comune si estende su 42,68 km², con una densità di circa 45 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Borore
Il monumento più noto è la tomba dei giganti di Imbertighe, riprodotta in molti libri e riviste di archeologia. La sua stele-porta è anche il simbolo del Comune e compare nello stemma. Nel territorio ci sono altre sette tombe dei giganti. Si trovano anche domus de janas, dolmen, menhir e nuraghi. Il sito di Duos Nuraghes è quello dove, negli scavi del 2002, furono trovati i vinaccioli di 3.200 anni fa. I siti sono stati studiati in diversi momenti da archeologi italiani e americani.
In paese c’è la chiesa della Beata Vergine Assunta. Il sito di Sa Crèsia Etza è legato alla chiesa di San Sergio ed è il luogo dove, secondo la leggenda, sorsero le prime case. In piazza c’è l’antica fontana. Il Museo del pane rituale è l’unico di questo tipo in Sardegna.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
- chiesa della Beata Vergine Assunta
- chiesa della Madonna del Carmelo
- chiesa di San Gavino
- chiesa di San Lussorio
Musei e cultura
Pane, vino e allevamento
Il Museo del pane rituale raccoglie una tradizione che a Borore ha un posto importante. Gli scavi di Duos Nuraghes hanno dimostrato che già le popolazioni nuragiche coltivavano la vite e facevano il vino. Hanno anche mostrato che il cannonau sardo è di una varietà diversa da quella spagnola. Per questo Borore è detto «paese dal vino più antico del Mediterraneo occidentale». L’allevamento di pecore, bovini e cavalli è ancora oggi importante. Il formaggio un tempo veniva venduto in vari centri dell’isola. Tra gli artisti locali c’è Edimo Mura, autore della xilografia Omaggio a Borore, che riunisce tomba di Imbertighe, chiese e fontana.
Turismo a Borore
Nel 2025 il comune contava 17 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Borore è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 1.902 abitanti e si estende su una superficie di 42,68 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



