Orune (Orùne o Urùne in sardo) è in provincia di Nuoro. Il rione Cuccuru ‘e Teti arriva a 800 metri e il paese sembra un balcone sulla valle del rio Isalle. Da qui lo sguardo va dal Mont’Albo al mare della Baronia di Orosei, poi al Gennargentu e ai Monti del Marghine. Nel territorio c’è la fonte sacra nuragica di Su Tempiesu. La parlata locale è tra le più conservative della lingua sarda.
Orune è un comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, con 2.022 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Orune
Orune è un comune di montagna: il centro è a 748 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 99 a 913 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Bitti (7,7 km), Nuoro (10 km), Onanì (11 km), Lula (12 km) e Oliena (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Orune
Il territorio era abitato già in epoca prenuragica e nuragica. Lo mostrano domus de janas, tombe dei giganti, nuraghi e pozzi sacri, nei quali sono stati trovati molti reperti. In epoca romana imperiale esisteva un «Vicus» in località Sant’Efis. Vi sono stati rinvenuti monete, utensili e un calice di vetro lavorato, che raffigura gli Apostoli e Gesù che consegna il rotolo delle leggi a San Paolo.
Nel Medioevo Orune appartenne al Giudicato di Torres, fece parte della curatoria del Goceano e dipese dalla diocesi di Castro. Con la caduta del giudicato, nel 1259, passò al Giudicato di Arborea. Dal 1339 fu nella contea del Goceano, poi nel Marchesato di Oristano. Nel 1478, con la sconfitta del marchesato, la contea passò agli Aragonesi e divenne feudo regio. Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la fine del sistema feudale. Per questo alcuni studiosi lo considerano l’ultimo centro del Goceano. A sostegno di questa idea c’è la parlata, che ha molte affinità con il logudorese di quella zona.
Nella seconda metà dell’Ottocento Orune ebbe una violenta faida con la vicina Bitti. Finì ufficialmente con le «Paci di San Giovanni», grazie all’impegno delle amministrazioni locali e delle istituzioni religiose. Tra i firmatari e i promotori c’era Pietro Monni-Serra.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 42 unità, da 2.064 (1° gennaio 2025) a 2.022 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.177 abitanti. Il comune si estende su 128,45 km², con una densità di circa 16 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Orune
La parrocchiale di Santa Maria Maggiore, detta anche Santa Maria Bella, fu costruita tra il 1847 e il 1855 su iniziativa del rettore Francesco Angelo Satta Musio. Nei cinque anni successivi il pittore cagliaritano Antonio Caboni la decorò con tempere murali. È considerata una delle chiese neoclassiche più interessanti dell’isola.
Santa Caterina d’Alessandria, detta anche Vergine dell’Altura, è stata riedificata tre volte. L’ultima ricostruzione è del 1860 e il restauro del 2018. Tra le 16 chiese ricordate nel 1779 resta in piedi anche quella della Consolata. Nel Salto di Orune e in località Sant’Efis restano invece ruderi di chiese antiche.
In paese s’Untana Manna, la fonte grande del 1899, ha una gradinata in granito che porta a piazza Remigio Gattu. Sulla piazza si affacciano il palazzo comunale del 1884 e il complesso di Casa Murgia.
Fuori dal centro ci sono Su Tempiesu e i dolmen di Istithi e di Su Urreddu (o Erthola). Il territorio ha boschi di quercia da sughero, leccio e roverella. Dalla cima di Cucumache, 909 metri, la vista arriva fino a Gallura, Logudoro, Monte Acuto e Goceano.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Lingua e feste
La parlata orunese è una variante arcaica del sardo logudorese (nuorese). Ha una s sorda, unica in Sardegna e uguale a quella del castigliano.
Il calendario delle feste religiose comincia a gennaio con Sant’Antonio Abate, il 16 e il 17. Il 3 febbraio si festeggia San Biagio. A maggio c’è Sant’Isidoro Agricoltore, tra maggio e giugno il Corpus Domini. Ad agosto si celebrano la Madonna della Consolazione, il primo lunedì, e la Madonna del Carmelo, l’ultima domenica. Il 12 settembre è la festa della Vergine dell’Altura. Il 5 agosto è la festa della titolare della parrocchia, ma non ha celebrazioni solenni, perché la comunità è già impegnata nei festeggiamenti di quei giorni.
Turismo a Orune
Nel 2025 il comune contava 16 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Orune è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 2.022 abitanti e si estende su una superficie di 128,45 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



