Onanì (Onanìe in sardo) è un piccolo paese dell’entroterra sardo, in provincia di Nuoro. Il suo territorio comprende un ampio bosco comunale, usato in gran parte per il pascolo brado, e la colonia penale di Mamone, che si estende per 2300 ettari. Qui si parla la variante nuorese del sardo e l’economia si regge soprattutto sulla pastorizia. Nel paese restano costumi e usi antichissimi, ancora visibili.
Dove si trova Onanì
Onanì è un comune di montagna: il centro è a 472 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 116 a 945 metri.
Nei dintorni si trovano Lula (4,1 km), Bitti (5,3 km), Orune (11 km), Lodè (14 km) e Loculi (17 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Onanì
L’area era abitata già in epoca prenuragica e nuragica. Lo mostrano le domus de janas, le tombe dei giganti e i numerosi nuraghi presenti nel territorio.
Nel medioevo Onanì appartenne al giudicato di Gallura e fece parte della curatoria della Barbagia di Bitti. Con la caduta del giudicato, intorno al 1288, passò per breve tempo al giudicato di Arborea. Poi fu del marchesato di Oristano fino al 1478, quando arrivò la dominazione aragonese. Gli aragonesi ne fecero un feudo. Nel 1617 fu incorporato nel marchesato di Orani, prima dei De Silva e poi dei Fedriguez Fernandez. Il feudo fu riscattato a loro nel 1839, con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.
Nel Novecento il paese ha perso molti abitanti. Il lavoro non basta per tutti e l’emigrazione è ancora un problema: tra il 1961 e i quarant’anni successivi la popolazione è scesa a un terzo. Ha pesato anche la colonia penale di Mamone. Fino alla metà degli anni ottanta ci vivevano decine di guardie con le loro famiglie. Quando la colonia si è spopolata, è calato anche il numero di residenti di Onanì.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 16 unità, da 353 (1° gennaio 2025) a 337 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 373 abitanti. Il comune si estende su 72,00 km², con una densità di circa 5 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Onanì
Il territorio conserva tracce di epoche molto diverse. Le più antiche sono le domus de janas, le tombe dei giganti e i nuraghi, di età prenuragica e nuragica.
Tra gli edifici religiosi c’è la chiesa romanica di San Pietro, del XII secolo. È così importante per il paese che compare nello stemma del Comune, concesso nel 2005: una chiesa in pietra con il campaniletto a vela senza campana e una finestrella a croce, su un prato verde. L’altro edificio è la chiesa gotica di Santa Maria, che risale probabilmente al XVI secolo.
Fuori dall’abitato si trovano il grande bosco comunale, dove pascolano animali allo stato brado, e la colonia penale di Mamone, che occupa 2300 ettari.
Lingua e tradizioni
A Onanì si parla la variante nuorese del sardo. Il paese ha mantenuto le sue radici più profonde in costumi e usi antichissimi, che si vedono ancora oggi. La vita economica ruota attorno alla pastorizia, e il bosco comunale adibito al pascolo brado ne è un segno concreto. Nello stemma, accanto alla chiesa di San Pietro, ci sono tre pernici che camminano su fondo rosso.
Turismo a Onanì
Nel 2025 il comune contava 4 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Onanì è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 337 abitanti e si estende su una superficie di 72,00 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



