Silanus (in sardo Silanos) è un paese della provincia di Nuoro, su una collina a 432 metri di altitudine. Il territorio comprende la parte centrale della catena del Marghine. Il comune fa parte del GAL Marghine e della rete dei «Borghi autentici d’Italia». Gli studiosi se ne sono occupati per la longevità degli abitanti: ci sono molti ultracentenari. Nel territorio si trovano nuraghi, tombe dei giganti e un pozzo sacro.
Silanus è un comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, con 1.891 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Silanus
Il territorio di Silanus è collinare: il centro è a 440 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 152 a 1.112 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Lei (3,1 km), Bortigali (4,5 km), Dualchi (6,5 km), Birori (6,8 km) e Bolotana (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Silanus
L’area è abitata fin dalla preistoria. Restano molte tracce del periodo prenuragico e di quello nuragico, tra cui tombe dei giganti e nuraghi. Ci sono segni anche delle dominazioni puniche e romane.
Nel medioevo Silanus fece parte del giudicato di Torres, nella curatoria del Montiferru. Quando il giudicato cadde, nel 1259, passò per poco tempo al giudicato di Arborea e poi al Marchesato di Oristano. Dopo la battaglia di Macomer e la sconfitta definitiva degli arborensi, nel 1478, passò sotto gli aragonesi. Questi lo inserirono nell’Incontrafa del Marghine.
Nel Settecento il territorio entrò nel marchesato del Marghine, istituito dai Savoia. Fu feudo prima dei Pimentel e poi dei Tellez-Giron. Nel 1839, con l’abolizione del sistema feudale, il feudo fu riscattato.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 30 unità, da 1.921 (1° gennaio 2025) a 1.891 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.018 abitanti. Il comune si estende su 47,93 km², con una densità di circa 39 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Silanus
Il monumento più noto è la chiesa di Santa Sabina, che compare anche nello stemma del comune. Nello stemma ha accanto il nuraghe dello stesso nome. Vicino si trova il pozzo sacro di Santa Sabina, chiamato Su Cherchizzu.
Il paese ha altre chiese: Sant’Antonio Abate, San Lorenzo, Sa Maddalena, Nostra Signora d’Itria e Santa Croce. San Bartolomeo è una chiesa campestre, fuori dall’abitato.
Tra i nuraghi del territorio ci sono l’Orolio, detto anche Madrone, il Santa Sarbana e il Corbos. Il periodo nuragico ha lasciato anche tombe dei giganti.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Lingua e feste
A Silanus si parla il sardo logudorese centrale, detto anche comune. Il calendario delle feste segue i santi del paese:
- 17 gennaio: Sant’Antonio Abate
- prima metà di maggio: Sant’Isidoro
- 23 giugno: San Giovanni, con i fuochi rionali
- 22 luglio: Santa Maddalena
- 10 agosto: San Lorenzo Martire
- prima settimana di settembre: San Bartolomeo
- seconda settimana di settembre: Santa Sabina
Turismo a Silanus
Nel 2025 il comune contava 18 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Silanus è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 1.891 abitanti e si estende su una superficie di 47,93 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



