Teti sorge a 714 metri di altitudine, alle falde nord-occidentali del Gennargentu, nella Barbagia di Ollolai (provincia di Nuoro). È un centro agricolo con un territorio in gran parte coperto da boschi e inciso da profonde vallate. Il suo nome è legato al santuario nuragico di Abini, dove nel 1865 e nel 1878 furono trovati molti bronzetti, e all’altopiano di Atzadalai, con reperti del Neolitico medio.
Teti è un comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, con 561 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Teti
Il territorio di Teti è collinare: il centro è a 718 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 152 a 944 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Ovodda (3,5 km), Austis (3,7 km), Tiana (3,9 km), Sorgono (7,8 km) e Tonara (9,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Teti
Il territorio è abitato fin dal periodo prenuragico. Sull’altopiano di Atzadalai sono stati trovati reperti che vanno dal Neolitico medio (circa 4700 a.C.) al Neolitico finale (3000 a.C.). Le tracce più numerose però sono nuragiche, come Abini e il villaggio di S’Urbale.
Il paese attuale ha origini medievali. Faceva parte del Giudicato d’Arborea ed era incluso nella curatoria di Austis. Dopo la caduta del giudicato fu amministrato da funzionari reali spagnoli, ma la popolazione mantenne una certa autonomia. Nel 1461 Teti e tutto il territorio di Austis furono acquistati dal marchese di Oristano. Rimasero nel marchesato fino al sequestro a Leonardo Alagon. Nel 1478 il paese fu dato in feudo a Pietro Pujades, morto senza figli nel 1503. Nel 1504 passò al feudo di Matteo Arbosich. Nel 1514 gli abitanti di Teti e di Tiana entrarono in conflitto con quelli di Ovodda per i pascoli tra i paesi. Arbosich dovette intervenire per placare la disputa.
Dopo il 1718 il feudo passò a Pietro Manca Guiso, la cui discendenza si estinse nel 1788. La baronia di Austis fu poi ereditata per via matrimoniale dagli Amat di San Filippo, ai quali fu riscattata nel 1836 con l’abolizione del feudalesimo. Teti divenne così un comune con sindaco e consiglio comunale. Dal 1821 cambiò più volte provincia: Oristano, poi Cagliari. Nel 1927 entrò nella ricostituita provincia di Nuoro.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 7 unità, da 568 (1° gennaio 2025) a 561 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 610 abitanti. Il comune si estende su 43,80 km², con una densità di circa 13 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Teti
La chiesa di Santa Maria della Neve è la parrocchiale. Sta nel centro storico, ha un primo impianto del Seicento, tre navate e conserva gli arredi storici. Fuori dall’abitato, in una posizione più bassa, c’è la chiesa campestre di San Sebastiano, di origine medievale. Ha un’unica aula a croce latina. In origine i caratteri gotico-aragonesi dovevano essere più marcati.
Nel territorio si trovano molti siti nuragici. Abini è il più conosciuto e studiato: secondo alcune ipotesi fu un «santuario federale» degli antichi sardi. I bronzetti trovati qui sono oggi al museo archeologico di Cagliari. Il villaggio di S’Urbale sorge su un’altura vicino al nuraghe omonimo, lungo la strada per Austis. Ci sono poi i nuraghi Alineddu, Funtana Bona, Istei, Istecori e Turrìa, le tombe di giganti di Azzadolai e Perdalonga e i villaggi di Su Carrazzu e Su Ballu.
Ad Atzadalai sono emersi menhir in granito e un idoletto neolitico femminile, tra le più antiche opere d’arte sarde. Vicino al paese scorre il fiume Tino, che sfocia nel lago artificiale di Cucchinadorza.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Festa e simboli del paese
Ad agosto, presso la chiesa campestre, si svolge la festa di San Sebastiano. È una delle più importanti dell’area. Lo stemma comunale, concesso nel 2006, riunisce una T d’oro, tre zampilli d’acqua e una quercia su un monte a tre colli.
Turismo a Teti
Nel 2024 le strutture ricettive di Teti hanno registrato 338 presenze turistiche (notti trascorse), il 28% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 35 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Teti è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 561 abitanti e si estende su una superficie di 43,80 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



