Martis (Màltis in sardo, Màrthi in sassarese e gallurese) è un comune della città metropolitana di Sassari, nella regione storica dell’Anglona. Nel territorio c’è la foresta pietrificata Carrucana, con vegetali fossili del Miocene. In paese si trova la stazione della linea Sassari-Tempio-Palau, oggi usata dal Trenino Verde. Il patrono è san Pantaleone.
Dove si trova Martis
Il territorio di Martis è collinare: il centro è a 303 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 69 a 377 metri.
Nei dintorni si trovano Chiaramonti (3,3 km), Laerru (4,9 km), Nulvi (5,5 km), Bulzi (7,8 km) e Sedini (8,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Martis
Il territorio era abitato già in epoca nuragica: lo mostrano i nuraghi presenti nell’area. Nel medioevo Martis fece parte del Giudicato di Torres, nella curatoria dell’Anglona.
Il giudicato cadde nel 1259. Il paese passò allora ai Malaspina, poi ai Doria. Intorno al 1450 arrivarono gli Aragonesi.
Nel XVIII secolo Martis fu incorporato nel principato d’Anglona. Ne furono signori prima i Pimentel, poi i Tellez-Giron d’Alcantara. Il paese fu riscattato ai Tellez-Giron d’Alcantara nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.
Un segno di questa storia si legge sulla chiesa di San Pantaleo, che è trecentesca. Su un concio di trachite murato in un contrafforte esterno compare una croce templare. Indica la presenza o il passaggio in questo luogo di cavalieri dell’ordine dei Templari. Lo stemma del comune, concesso con decreto del presidente della Repubblica il 3 ottobre 2005, riprende questi segni.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 3 unità, da 452 (1° gennaio 2025) a 455 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 470 abitanti. Il comune si estende su 22,96 km², con una densità di circa 20 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Martis
Il monumento più antico citato è la chiesa di San Pantaleo, del Trecento, dedicata al patrono. Sul contrafforte di una parete esterna si vede la croce templare. Il paese ha poi la chiesa di San Giovanni, la chiesa della Madonna del Rosario, la chiesa di San Giuseppe, la chiesa di San Leonardo e l’oratorio di Santa Croce.
Nel centro storico conviene guardare i portali. Un architrave in calcare porta scolpita una sirena a doppia coda. Un altro architrave d’ingresso di un’antica casa ha il simbolo cristologico IHS decorato con una pigna. Altri architravi, ora montati sui portali di alcune case, hanno bassorilievi con una palma. Molto probabilmente vengono da manufatti religiosi medioevali.
Fuori dall’abitato c’è la foresta pietrificata Carrucana, con vegetali fossili del Miocene.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
- chiesa della Madonna del Rosario
- chiesa di San Giovanni
- chiesa di San Giuseppe
- chiesa di San Leonardo
- chiesa di San Pantaleo
- oratorio di Santa Croce
Lingua e patrono
A Martis si parla la variante logudorese settentrionale del sardo. Il nome del paese cambia secondo la lingua: Màltis in sardo, Màrthi in sassarese e gallurese.
Il patrono è san Pantaleone. La palma, simbolo del martirio, è il suo attributo e compare in vari bassorilievi del centro storico.
Turismo a Martis
Nel 2024 le strutture ricettive di Martis hanno registrato 509 presenze turistiche (notti trascorse), il 55% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 57 posti letto in 8 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Martis è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 455 abitanti e si estende su una superficie di 22,96 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



