Spadafora (Spatafora in siciliano) si estende lungo la SS 113, tra Rometta Marea e Venetico Marina, sul litorale tirrenico del Messinese. Il nome viene da un casato nobile che conquistò il territorio nel 1459. Il paese però è molto più antico e ha sempre guardato al mare: sembra che i Fenici frequentassero la sua spiaggia, in posizione strategica tra Capo Milazzo e le coste calabre.
Spadafora è un comune della provincia di Messina, in Sicilia, con 4.602 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Spadafora
Il territorio di Spadafora è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 4 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 455 metri. È un comune costiero, affacciato sul mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Venetico (1,2 km), Valdina (3,5 km), Torregrotta (3,7 km), Roccavaldina (4,7 km) e Villafranca Tirrena (4,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Spadafora
Le origini risalgono a insediamenti primitivi legati alla nascita dell’agricoltura. Presto prevalse la vocazione marinara. Con i Greci, agli indigeni si unirono gli elleni e nacque un grosso centro non lontano da Imera. Sotto i Romani le vaste colture di grano scomparvero e la zona rimase quasi deserta. Dopo le incursioni barbariche venne una lunga fase di pace, in epoca bizantina. Il periodo più ricco fu quello arabo: furono costruiti acquedotti che portavano l’acqua dei torrenti ai campi, e il paese divenne un centro d’importazione delle merci arabe.
Con i Normanni Spadafora divenne sede di una baronia, poi elevata a principato sotto i principi Spadafora. La decadenza cominciò in epoca angioina. Nella lotta contro i francesi il paese mandò volontari a difendere Messina. Quando il principe si trasferì a Palermo, le terre furono affidate ai gabelloti, con danni per l’agricoltura e la vita sociale. Dopo il terremoto del 1783 alcuni spadaforesi portarono aiuto a Messina via mare.
Nel 1817 Spadafora, allora frazione di San Martino, ottenne la sede municipale e il comune si chiamò Spadafora San Martino. Nel 1848 una squadra a cavallo partì per Messina e combatté fino alla caduta della città, il 7 settembre. Nel 1860 giovani volontari si arruolarono con i garibaldini e presero parte alla battaglia di Milazzo. Nel 1929 il comune fu unito a Valdina e Venetico. Nel 1940 Venetico tornò autonomo e il territorio di Valdina passò a Roccavaldina. Lo stemma, concesso nel 1993, ricorda la famiglia Spadafora con un braccio armato che impugna una spada.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 50 unità, da 4.652 (1° gennaio 2025) a 4.602 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 4.682 abitanti. Il comune si estende su 10,53 km², con una densità di circa 437 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Spadafora
La chiesa di San Giuseppe fu costruita verso la fine del Cinquecento come cappella di famiglia dei Principi Spadafora. Più tardi fu modificata e ampliata, e in quell’occasione si costruirono la volta e la sacrestia. La statua lignea di San Giuseppe è di Antonio Zuccaro, del 1860: la data si legge sulla base, vicino al piede sinistro. Anche la statua dell’Immacolata è di legno. Quelle del Sacro Cuore, di Sant’Antonio, di San Giovanni Battista e della Madonna del Rosario sono in cartapesta.
La chiesa del Sacro Cuore di Gesù è molto più recente. Fu costruita tra il 1937 e il 1939 su progetto dell’ing. Barbaro di Messina, in stile romanico, e aperta al culto nel 1940. Sopra l’altare maggiore c’è una tela del pittore Bonanno di Messina (1945) che mostra l’apparizione di Gesù a Santa Maria Margherita Lacoque. L’altare di destra ha un crocifisso ligneo di scultori di Ortisei. Quello di sinistra è dedicato alla Madonna di Lourdes, con una statua degli stessi scultori e una grotta in cemento del 1947.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Turismo a Spadafora
Nel 2025 le strutture ricettive di Spadafora hanno registrato 2.605 presenze turistiche (notti trascorse), il 36% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 138 posti letto in 22 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Spadafora è un comune italiano situato in provincia di Messina, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 4.602 abitanti e si estende su una superficie di 10,53 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



