Stefanaconi (Stihanàcuni in calabrese) è un comune in provincia di Vibo Valentia, a est del capoluogo. Il territorio è attraversato dal fiume Mesima e dai torrenti Lavrise e Pagliocastro. Le colline rientrano nella zona del Poro, dove si produce il pecorino del monte Poro DOP. Il paese è noto nel Vibonese per il suo pane, protetto dal 2018 dal marchio DeCo, e per la Sagra del Pane del 17 agosto.
Al 1° gennaio 2026 Stefanaconi conta 2.248 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria.
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Dove si trova Stefanaconi
Stefanaconi si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 373 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 119 a 554 metri.
I comuni più vicini sono Sant'Onofrio (4,1 km), San Gregorio d'Ippona (4,8 km), Vibo Valentia (5,1 km), Soriano Calabro (6,9 km) e Francica (6,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Stefanaconi
Il fatto che ha segnato di più il centro abitato è il terremoto del 1905. Distrusse del tutto l’antica chiesa di San Nicola, che sorgeva dove oggi c’è piazza della Madonnina. In piazza della Vittoria un monumento ricorda i caduti di quel terremoto.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica l’8 settembre 1983. Lo stemma è diviso in due: a sinistra un leone rosso su fondo oro, a destra un’aquila nera su fondo argento. Il gonfalone è bianco e rosso.
Nel 1992 il consiglio comunale fu sciolto con decreto del presidente della Repubblica per infiltrazioni mafiose. Le indagini avevano accertato la presenza della criminalità organizzata nell’ente e il controllo degli appalti pubblici da parte di due cosche.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 32 unità, da 2.280 (1° gennaio 2025) a 2.248 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.345 abitanti. Il comune si estende su 23,18 km², con una densità di circa 97 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Stefanaconi
Il centro ha quattro chiese: San Nicola vescovo, l’Assunta, la Madonna del monte Carmelo e la Madonna delle Grazie di Pajeradi. Nella chiesa di San Nicola ha sede anche l’archivio parrocchiale.
Le tre piazze principali hanno ciascuna un elemento distintivo.
- Piazza della Vittoria: la statua in bronzo del Milite Ignoto e il monumento ai caduti del terremoto del 1905.
- Piazza della Madonnina: una statua dedicata al Cuore Immacolato di Maria, nel punto in cui sorgeva l’antica chiesa di San Nicola.
- Piazza Repubblica: il municipio e un calvario di forma triangolare.
Per la natura c’è la valle del Mesima, a 2 km dal paese. Si raggiunge in auto seguendo la provinciale che sale a Stefanaconi. La biblioteca comunale si trova in via Dott. Nicola Matina.
Pane, formaggi e sagra
Il commercio locale si basa soprattutto sui prodotti agroalimentari. Il pane è il prodotto più noto: dal 2018 ha il marchio DeCo e si vende in tutta la provincia di Vibo Valentia. La Sagra del Pane si tiene il 17 agosto e nel 2019 è arrivata alla ventisettesima edizione.
Gli allevatori producono latte vaccino, usato per i formaggi freschi, e latte di pecora e di capra, usato per i formaggi stagionati. Essendo nella zona del Poro, possono fare il pecorino del monte Poro DOP. Tra le attività più tradizionali ci sono anche la sartoria e la falegnameria.
Turismo a Stefanaconi
Nel 2025 il comune contava 9 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Stefanaconi è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 2.248 abitanti e si estende su una superficie di 23,18 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



