Il santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, sul Gargano, è uno dei luoghi di culto più antichi d’Europa: una grotta dove, secondo la tradizione, l’arcangelo Michele apparve alla fine del V secolo. È detto anche «Celeste Basilica», perché la tradizione vuole che sia stato consacrato dall’arcangelo stesso, e dal 2011 è patrimonio dell’umanità UNESCO con il sito «Longobardi in Italia: i luoghi del potere».
La storia
Il culto comincia nel 490, l’anno della prima apparizione dell’arcangelo a san Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto; un primo santuario sulla grotta fu costruito nel 493. Dal VII secolo il Gargano entrò nel Ducato di Benevento e i Longobardi, convertiti al cristianesimo, fecero di San Michele, santo guerriero, il patrono del loro popolo: duchi di Benevento e re di Pavia arricchirono il santuario e costruirono le strutture per far scendere i pellegrini nella grotta. Dopo di loro se ne presero cura Normanni, Svevi e Angioini.
Nel Medioevo era una delle mete più importanti della cristianità occidentale, insieme a Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme, raggiunta dalla Via Sacra Langobardorum, il cammino di San Michele. Ci sono venuti papi, imperatori e re, e nel 1216 san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione non si sentì degno di entrare nella grotta: si fermò all’ingresso e incise su una pietra il segno della croce a forma di Tau.
Com’è fatto
Il santuario ha due livelli. In alto, sulla piazza, ci sono il portale romanico e il campanile ottagonale, detto torre angioina perché lo fece costruire Carlo d’Angiò come ringraziamento per la conquista del Sud, sul modello delle torri di Castel del Monte. Da qui la scalinata angioina scende al livello inferiore, con la grotta, il museo devozionale e le cripte. Nella grotta c’è la statua di San Michele in marmo di Carrara scolpita da Andrea Sansovino nel 1507, con la spada nella mano destra. Nel 2014 la National Geographic Society ha messo la grotta all’ottavo posto tra le grotte sacre più belle del mondo, unica italiana nella lista.
La linea di San Michele
Il santuario del Gargano, la Sacra di San Michele in val di Susa e Mont-Saint-Michel in Normandia, i tre grandi santuari dell’arcangelo in Europa, sembrano allineati su una retta, che una leggenda attribuisce al colpo di spada con cui Michele ricacciò Satana all’inferno. Gli studiosi però la considerano una coincidenza: i tre luoghi si discostano dalla linea di decine di chilometri.
Nei dintorni
Monte Sant’Angelo domina dall’alto il golfo di Manfredonia: da qui si scende a Manfredonia e a Siponto, si raggiungono San Giovanni Rotondo e la Foresta Umbra. Tutto il promontorio è raccontato, con la cartina turistica, nella pagina Il Gargano; le altre cose da vedere della regione sono nella guida Cosa vedere in Puglia.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Santuario di San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo).
Informazioni sul Comune
Monte Sant'Angelo è un comune italiano situato in provincia di Foggia, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 10.891 abitanti e si estende su una superficie di 245,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



