Travacò Siccomario (Travacò in dialetto pavese) sta a sud di Pavia, tra il Ticino e il Po, vicino al punto in cui i due fiumi si incontrano. Insieme a San Martino Siccomario forma il territorio chiamato Siccomario. Oggi è dentro il Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il nome viene probabilmente da travacca, la struttura che rinforza un argine. Anche se confina con Pavia, la parrocchia appartiene alla diocesi di Vigevano.
Travacò Siccomario è un comune della provincia di Pavia, in Lombardia, con 4.427 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Travacò Siccomario
Travacò Siccomario si trova in pianura: il centro è a 64 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono San Martino Siccomario (2,6 km), Rea (3,9 km), Pavia (4,0 km), Mezzanino (4,4 km) e Verrua Po (4,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Travacò Siccomario
Il nome Siccomario compare per la prima volta in documenti del X secolo. Potrebbe derivare da Sighemar, un feudatario locale di origine franca o germanica. Nel 1014 l’imperatore Enrico II concesse Travacò al monastero di San Felice.
Il territorio era la parte orientale del Siccomario, una piccola unità del dominio pavese. Il canale Rotta, antico ramo del Po, lo separava dal resto e ne faceva una grande isola. Non c’erano centri importanti, ma molte cascine e alcune chiese, che formavano diversi piccoli comuni. Nel Seicento erano Mezzano Siccomario, Santa Maria della Strada, Santa Maria Travacò, Cascina Lebba in Mezzano, Cascina Lebba in Travacò, Valbona, Predemasco e Costa Caroliana. Il Po distrusse più volte alcuni di questi abitati, come Santa Maria della Strada e il vecchio Mezzano, ricostruito poi nello stesso luogo.
Con il tempo i piccoli comuni si fusero. Dopo il 1818 ne restavano due: Mezzano Siccomario e Santa Maria della Strada. Di quest’ultimo restava solo il nome, ma la sede comunale era a Travacò. Nel 1864 il comune prese il nome di Travacò Siccomario. Nel 1872 Mezzano fu soppresso e unito a Travacò. Nel 1902 la parte di Costa Caroliana rimasta al di là del Ticino, dopo che il fiume aveva raddrizzato il suo corso, passò a Valle Salimbene.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 21 unità, da 4.448 (1° gennaio 2025) a 4.427 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 4.402 abitanti. Il comune si estende su 16,98 km², con una densità di circa 261 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Frazioni e località
Oltre al capoluogo, il comune comprende Mezzano Siccomario.
Cosa vedere a Travacò Siccomario
La chiesa parrocchiale, nel centro del paese, è dedicata alla Natività di Maria Vergine. Fu costruita nel 1225 e appartiene all’ultima fase del romanico pavese. Ha pianta a croce latina e una sola navata con volta a crociera. Nella seconda cappella di sinistra c’è un affresco del XV secolo, attribuito alla scuola di Vincenzo Foppa: mostra la Madonna in trono con gli angeli.
Il santuario di Santa Maria del Novello sorge nell’area golenale, vicino all’argine maestro sinistro del Po. Fu costruito alla fine del Cinquecento dalla famiglia Bonacossa su una vecchia cappelletta, di cui si vede ancora l’affresco originale.
A Colombarone di Mezzano restano parti del Castrum Mezzani, la residenza fortificata dei Beccaria, del XV secolo. È un edificio quadrato di tre piani, con muri in mattoni a scarpa e finestre bordate in cotto.
La Dogana Austriaca, restaurata negli anni Settanta, porta sul fianco destro gli stemmi dell’impero austriaco e del Lombardo-Veneto. Cascina San Maiolo è considerata la più antica del Siccomario: esisteva già prima dell’anno 1000 come piccolo monastero.
Feste e tradizioni
Per tradizione popolare il santuario di Santa Maria del Novello fu costruito per proteggere il paese dalle piene del Po. Alla fine dell’Ottocento era in rovina. Fu recuperato nel 1922 e da allora, l’ultima domenica di agosto, si festeggia la sua rinascita.
Il nome del paese in dialetto pavese è Travacò. Sulle vecchie carte compare anche come Travacolo.
Turismo a Travacò Siccomario
Nel 2025 il comune contava 20 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Travacò Siccomario è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 4.427 abitanti e si estende su una superficie di 16,98 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



