Zerbolò (Zérbol in dialetto lomellino) sorge nella Lomellina orientale, nella valle alluvionale del Ticino, non lontano dalla riva destra del fiume. Il paese ospita una colonia stanziale di cicogna bianca, oggi di una dozzina di coppie nidificanti. I nidi si concentrano soprattutto intorno alla Cascina Venara. L’autostrada A7 Milano-Genova passa in mezzo all’abitato e lo divide in due parti. Fanno parte del comune anche le frazioni di Parasacco, Guasta, Marzo, Limido e Sedone.
Comune della provincia di Pavia, in Lombardia, Zerbolò ha 1.714 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Zerbolò
Zerbolò si trova in pianura: il centro è a 72 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Gropello Cairoli (3,2 km), Villanova d'Ardenghi (3,9 km), Torre d'Isola (5,5 km), Bereguardo (5,7 km) e Carbonara al Ticino (5,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Zerbolò
La zona di Zerbolò faceva parte del territorio di Garlasco. Fino al XIII secolo apparteneva al monastero di San Salvatore di Pavia, poi passò ai Beccaria. Nel 1259 i Beccaria costruirono un castello presso il Ticino. Intorno al castello nacque il nuovo paese di Zerbolate, l’attuale Zerbolò.
Nel XV secolo il paese seguì le sorti dei vicini Gropello e Carbonara. Dai Beccaria passò per eredità a un ramo dei Visconti e, due secoli dopo, ai Lonati Visconti. Nel 1713, con tutta la Lomellina, entrò nei domini dei Savoia.
Nel 1815 furono uniti a Zerbolò i piccoli comuni vicini di Parasacco, Guasta, Marzo, Limido e Sedone, oggi frazioni. Fu unito anche Campomaggiore, che nel 1866 sarebbe stato annesso a Carbonara al Ticino. Ogni frazione aveva una storia propria. Parasacco è noto almeno dal XIV secolo, quando aveva già una chiesa, ed era un feudo autonomo. Sedone seguì le sorti feudali di Parasacco. Limido, chiamato Limide già nel 1250, dal XV secolo al 1634 fece parte del feudo degli Eustachi di Pavia. Guasta e Marzo erano cascine che nel XVII secolo risultavano comuni autonomi e che nel secolo successivo furono riuniti in uno solo.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 47 unità, da 1.667 (1° gennaio 2025) a 1.714 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.645 abitanti. Il comune si estende su 37,19 km², con una densità di circa 46 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Zerbolò
Il richiamo più noto del territorio sono le cicogne bianche. I nidi si vedono in vari punti del paese e nelle zone vicine. Un gruppo è all’ingresso dell’abitato per chi arriva da Gropello Cairoli o da Bereguardo. Un altro è all’uscita A7 di Gropello Cairoli, guardando sulla sinistra.
La concentrazione maggiore è nell’area della Cascina Venara, dove ci sono segnalazioni anche in centro paese. La cascina ospita un ostello.
La colonia si è stabilizzata in una dozzina di coppie, che ogni anno fanno nascere un buon numero di piccoli. La cicogna è una specie gregaria. Per questo la colonia spinge gli esemplari selvatici in migrazione a fermarsi e, quasi sempre, a nidificare e riprodursi.
Lingua, sagra e stemma
In dialetto lomellino il paese si chiama Zérbol. A fine agosto si tiene la sagra in onore del Santo Patrono. Il menù propone molti piatti tipici della tradizione del territorio.
Lo stemma comunale, concesso con DPR del 13 febbraio 1954, mostra il biscione azzurro coronato che inghiotte a metà un putto.
Turismo a Zerbolò
Nel 2025 il comune contava 20 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Zerbolò è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 1.714 abitanti e si estende su una superficie di 37,19 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



