Zenevredo (Zanavré in dialetto oltrepadano) è un comune della provincia di Pavia, nelle colline dell’Oltrepò Pavese, poco lontano dalla pianura. Sorge sulla destra del torrente Versa, a quote che vanno da 82 a 205 metri. Il nome antico, Cenevretum, significa “ginepreto”, cioè luogo dove nascono i ginepri. Per secoli il paese dipese dal monastero pavese di Santa Maria Teodote, detto della Pusterla.
Comune della provincia di Pavia, in Lombardia, Zenevredo ha 481 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Zenevredo
Il territorio di Zenevredo è collinare: il centro è a 196 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 84 a 202 metri.
Nei dintorni si trovano Montù Beccaria (2,3 km), San Damiano al Colle (2,4 km), Bosnasco (2,7 km), Montescano (3,2 km) e Canneto Pavese (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Zenevredo
Le prime tracce risalgono al VII secolo, quando un gruppo di monaci benedettini iniziò ad abitare queste terre. Probabilmente costruì gli edifici di una prima comunità monastica. Nel 1164 Zenevredo fu tra i centri posti per diploma imperiale sotto la giurisdizione di Pavia. Doveva quindi essere un luogo di una certa importanza, con un castello e una propria signoria locale. Il paese apparteneva al monastero pavese di Santa Maria Teodote, detto della Pusterla. Per questo era chiamato anche Zenevredo della Pusterla.
Nel 1537, passata da soli due anni sotto il dominio spagnolo, Zenevredo compare nell’elenco delle dichiarazioni del focatico del principato di Pavia. Risulta parte della Congregazione rurale dell’Oltrepò e Siccomario. Rimase in area lombarda fino al 1743. Con il Trattato di Worms passò ai Savoia del Piemonte e inviò un proprio rappresentante a Voghera, nel consesso dei proprietari terrieri. In quegli anni il comune aveva un sindaco e quattro consiglieri. Con la fine del feudalesimo, nel 1797, finì anche la signoria del monastero locale.
Nel 1800 arrivarono le prime disposizioni napoleoniche: nuovi sindaci e inserimento nel dipartimento di Marengo. Nel 1802 i consiglieri salirono a dieci, con incarico di tre anni. Nel 1805 il comune passò al dipartimento di Genova. Con la Restaurazione, nel 1815, entrò nel mandamento di Montù Beccaria, provincia di Voghera, e tornò ai Savoia. Nel 1859, con la conquista della Lombardia da parte dell’esercito franco-piemontese, fu compreso nella provincia di Pavia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 12 unità, da 493 (1° gennaio 2025) a 481 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 476 abitanti. Il comune si estende su 5,40 km², con una densità di circa 89 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Lingua e nome del paese
In dialetto oltrepadano il paese si chiama Zanavré. Il nome ufficiale viene da una forma medievale, Cenevretum, poi diventata Zenepretum. In italiano si direbbe “ginepreto”, un luogo dove nascono i ginepri. Poiché il paese dipendeva dal monastero di Santa Maria Teodote, detto della Pusterla, in passato si usava anche il nome Zenevredo della Pusterla.
Turismo a Zenevredo
Nel 2025 il comune contava 26 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Zenevredo è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 481 abitanti e si estende su una superficie di 5,40 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



