Mamoiada (Mamujada in sardo barbaricino) sta a 644 metri, nella parte più interna della Barbagia di Ollolai. Intorno al paese scorrono molti corsi d’acqua e i terreni sono in gran parte coltivati o usati a pascolo. Il simbolo del paese sono i Mamuthones e gli Issohadores, protagonisti di uno dei carnevali più antichi della Sardegna. In paese c’è anche Sa Perda Pintà, una stele di granito di circa 270 cm, coperta di cerchi concentrici e coppelle.
Comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, Mamoiada ha 2.349 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Mamoiada
Mamoiada è un comune di montagna: il centro è a 653 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 405 a 1.046 metri.
Nei dintorni si trovano Orgosolo (6,0 km), Lodine (9,1 km), Gavoi (9,6 km), Orani (9,8 km) e Ollolai (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Mamoiada
Acqua e terreni da coltivare hanno attirato qui l’uomo molto presto. Il territorio fu abitato già nel neolitico e nel pre-neolitico. L’area fu abitata in epoca prenuragica, nuragica e romana. Restano domus de janas e alcuni nuraghi.
Mamoiada si trovava lungo l’asse nord-sud dell’isola, sulla strada Ulbiam-Caralis. Per questo ci fu una presenza militare romana. Il rione Su hastru ha un nome che ricorda il castrum, il piccolo presidio dei romani. Un’altra traccia di quel periodo è la fontana di Su hantaru vetzu, «la vecchia fonte».
Nel medioevo il paese appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria della Barbagia di Ollolai. Per la Chiesa dipendeva dalla diocesi di Santa Giusta. Compare nelle Taxationes Benefficiorum Sardiniae e nelle Rationes Decimarum di metà Trecento. Con la caduta del giudicato, nel 1420, passò al marchesato di Oristano. Nel 1478 arrivarono gli aragonesi. Nel 1604 fu unito al ducato di Mandas, feudo dei Maza, e poi passò ai Tellez-Giron di Alcantara. Fu riscattato nel 1839, quando i Savoia abolirono il sistema feudale.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 18 unità, da 2.367 (1° gennaio 2025) a 2.349 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.426 abitanti. Il comune si estende su 48,83 km², con una densità di circa 48 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Mamoiada
Il territorio conserva molte tracce preistoriche: domus de janas a Concheddu e a Istevene, il menhir di Sa ‘e Mazzozzo e quelli di S’Eredadu. Sa Perda Pintà, detta anche Stele di Boeli, è un grande menhir di granito trovato nel 1997 nel giardino di una casa. Le sue incisioni sono simili a quelle di lastre diffuse in aree celtiche come Scozia, Irlanda, Galles e Bretagna.
Le chiese sono i lasciti architettonici più importanti delle epoche successive. La parrocchiale è dedicata alla Beata Vergine Assunta, patrona del paese. La chiesa di Loreto ha una cupola ricca di affreschi ed è stata costruita probabilmente intorno al 1600. Ci sono poi le chiese di Nostra Signora del Monte Carmelo, di Santa Croce, di San Giuseppe e di Nostra Signora della Neve. La chiesa di San Sebastiano è stata abbattuta perché rischiava di crollare ed è stata sostituita da una più piccola.
Il santuario dei santi Cosma e Damiano sorge sull’altipiano di Marghine, accanto alla strada per Gavoi. Ricalca una struttura molto più antica ed è circondato da una cinquantina di casette per i pellegrini, le umbissìas.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Lingua, carnevale e feste
Il mamoiadino è una parlata barbaricina. Ha i tratti descritti dallo studioso Max Leopold Wagner, come il colpo di glottide al posto del /k/ e l’avversione per la consonante f.
Il Carnevale Storico (Harrasehare Mamujadinu) ha come protagonisti i Mamuthones. Hanno una maschera lignea nera e portano pesanti campanacci. Si muovono lenti, su due file parallele. Gli Issohadores li scortano con maschera bianca e corpetto rosso e lanciano il laccio, la soha, per catturare per un momento una persona tra la folla.
Altre date del calendario: Sant’Antonio abate il 16 e 17 gennaio, i santi Cosma e Damiano il 26 e 27 settembre, Sas Tappas il primo fine settimana di novembre.
Turismo a Mamoiada
Nel 2025 le strutture ricettive di Mamoiada hanno registrato 2.947 presenze turistiche (notti trascorse), il 51% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 185% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 177 posti letto in 29 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Mamoiada è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 2.349 abitanti e si estende su una superficie di 48,83 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



