Ollolai è in provincia di Nuoro, a 920 metri di quota: è il secondo comune più alto della Sardegna. In epoca giudicale fu sede di curatoria e centro principale dell’omonima Barbagia. Lo stemma porta ancora la scritta «Caput Barbaricinorum». Le radici del paese stanno sul monte di Santu Basili, dove ci sono tracce di insediamenti umani del 4000 a.C. Dal 2015 il comune vende case del centro storico a 1 euro, a chi si impegna a restaurarle.
Comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, Ollolai ha 1.129 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Ollolai
Il territorio di Ollolai è montuoso: il centro è a 922 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 290 a 1.115 metri.
Nei dintorni si trovano Gavoi (1,6 km), Olzai (3,1 km), Lodine (4,1 km), Sarule (6,8 km) e Ovodda (8,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Ollolai
Le prime testimonianze di presenza umana vengono dal monte di Santu Basili e risalgono al 4000 a.C. Secondo la tradizione, a queste genti si unirono clan nuragici in fuga dalle pianure del Campidano, per sfuggire ai Cartaginesi. Si chiamavano Iolaesi, nome poi mutato in Iliesi, e da loro sarebbe nato il paese. Reperti sono stati trovati anche a Sinasi, Su Trihinzu, Puzone, S’Enucrarzu, Sa ‘Erina, Sos Molinos, Sos Gadones, Moroniai e Orrocohina. Donniheddu è di origine giudicale.
Nel IV secolo il Cristianesimo si era imposto nelle pianure, mentre in Barbagia si praticava ancora il paganesimo. Per sottomettere i Barbaricini, l’imperatore bizantino chiese aiuto a papa Gregorio I. Il papa si rivolse a Ospitone, capo dei barbaricini, che secondo la leggenda viveva sui monti di Santu Basili ed era già cristiano. Doveva aiutare, o almeno non ostacolare, i missionari Felice e Ciriaco. In epoca giudicale Ollolai era capo di una curatoria del giudicato di Arborea, di cui facevano parte Gavoi, Fonni, Mamoiada, Austis e altri paesi.
Il 5 agosto 1490 un incendio distrusse gran parte dei rioni. Viene collegato alla faida tra le famiglie Arbau e Ladu. Un giovane dei Ladu, allievo dei frati francescani, era stato ucciso e trovato nel pozzo dell’orto del convento. I frati furono accusati e lasciarono il paese, portando con sé un Crocifisso ligneo, oggi nella Cattedrale di Santa Giusta, vicino a Oristano. La leggenda parla di una maledizione dei frati. È più probabile una rappresaglia contro gli ollolaesi, rimasti fedeli agli Arborea. Nel 1604 il paese entrò nel ducato di Mandas, feudo dei Maza. Passò poi ai Tellez-Giron d’Alcantara e fu riscattato nel 1839, con la fine del sistema feudale.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 1.143 (1° gennaio 2025) a 1.129 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.202 abitanti. Il comune si estende su 27,24 km², con una densità di circa 41 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Ollolai
La piazza principale fu sistemata ai primi del Novecento, incanalando il torrente Su Rivu Mannu che la attraversava. Qui sorge la parrocchiale di San Michele Arcangelo. Dentro ci sono alcune tavole del pittore Carmelo Floris. Nell’abside, sopra il coro ligneo del 1600, c’è il grande crocifisso dipinto dall’ollolaese Franco Bussu. La parte più antica della chiesa è la cappella di San Bartolomeo apostolo.
Al centro del nucleo più antico sorge la chiesa di Sant’Antonio abate. Più a valle c’è la chiesa di San Pietro apostolo, ricostruita negli anni settanta al posto di una chiesa romanica demolita.
Sul monte di Santu Basili, in una valle nascosta e protetta dalle rocce granitiche delle cime vicine, si trova la chiesa di San Basilio Magno. Fu costruita dai monaci basiliani e, dopo la loro cacciata, usata dai Francescani. Accanto ci sono il convento e i «muristene», le case per i pellegrini.
Feste e tradizioni
La festa di Sant’Antonio abate si tiene per tradizione nella chiesa al centro del paese vecchio. Si accende un falò nella piazzola accanto.
La tradizione orale ricorda sette vicinati: Ollolai, Su Trihinzu, Moroniai, Donniheddu, Mirisone, Orrocohina e Su ‘e Pezzi. Dopo l’incendio del 1490, dice il racconto, solo il primo non si salvò, nonostante la protezione del santo patrono. Del paese è anche il pittore Franco Bussu.
Turismo a Ollolai
Nel 2024 le strutture ricettive di Ollolai hanno registrato 151 presenze turistiche (notti trascorse), il 16% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 40 posti letto in 8 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Ollolai è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 1.129 abitanti e si estende su una superficie di 27,24 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



