Bottidda (Bòtidda in sardo) sorge a 396 metri di altitudine, nel Goceano, ai piedi del Monte Rasu e a ridosso del colle Sa Corona. Il colle prende il nome da un nuraghe posto sulla sua cima. Nel territorio comunale si contano 26 nuraghi, più una tomba dei giganti. Sul Monte Rasu sorge un convento francescano che la tradizione indica come il primo dell’Isola. Oggi il paese vive soprattutto di pastorizia.
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Dove si trova Bottidda
Il territorio di Bottidda è collinare: il centro è a 410 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 201 a 1.190 metri.
Nei dintorni si trovano Burgos (1,2 km), Esporlatu (1,8 km), Bono (3,1 km), Illorai (4,4 km) e Anela (7,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Bottidda
Il territorio è abitato fin dalla Preistoria. Lo mostrano i nuraghi e la tomba dei giganti chiamata Pasciarzu o Su Passiarzu III. Anche il nome ha una storia: il villaggio si chiamava in origine Gossilla o Gocilla. Poi il nome sarebbe diventato Gotilla, Botilla e Botidda, fino a Bottidda.
Nel medioevo il paese appartenne al Giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto. Dipendeva dalla diocesi di Ottana e, insieme a Nuoro, era l’unico centro di quella diocesi con il titolo di pievania.
Con la caduta del Giudicato, nel 1259, passò prima ai Doria e poi ai Malaspina. Dopo la battaglia della Meloria (1284) finì sotto il Giudicato di Arborea, che inserì la zona nella contea del Goceano. Nel 1478, dopo la sconfitta di Leonardo Alagon nella battaglia di Macomer, i territori superstiti dell’ex giudicato passarono agli aragonesi. Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la fine del sistema feudale.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 1995.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 12 unità, da 639 (1° gennaio 2025) a 627 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 651 abitanti. Il comune si estende su 33,72 km², con una densità di circa 19 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Bottidda
L’area del Monte Rasu è la più suggestiva, per la natura e per il convento francescano che vi sorge. Secondo la tradizione fu fondato intorno al 1220 da Giovanni Parenti, discepolo di Francesco d’Assisi.
Un altro convento francescano fu costruito intorno al 1645 accanto alla chiesa di S. Maria degli Angeli, più nota come chiesa di S. Antonio. Lo volle mons. Andrea Bacallar, vescovo di Alghero. Del convento non restano tracce.
In località S’Orculana, vicino al nuraghe omonimo, cresce un grande olivastro millenario. Il tronco misura 17 metri alla base e la chioma arriva a 8 metri di altezza.
I nuraghi sono sparsi su tutto il territorio. Tra i nomi citati ci sono Sa Corona, Tanca ‘e Pedde, Gallisai e Mastru Porcu. Nel paese le piazze sono circondate dal verde e alcune hanno murales di artisti sassaresi e locali. L’area forestale di Monte Pisanu e la località Su Pizzu hanno strutture sportive per il tempo libero.
Lingua e vita del paese
A Bottidda si parla il sardo nella variante logudorese centrale, detta anche comune.
In passato la popolazione si dedicava soprattutto all’agricoltura, in particolare alla vite. Lo ricorda anche lo stemma comunale, che raffigura un palo da vigna con una pianta di vite. Il calo demografico e le crisi delle campagne hanno ridotto la produzione. Oggi il paese vive prevalentemente di pastorizia.
La squadra locale, l’ASD Bottidda Calcio, è stata fondata nel 1975. Gioca sul campo comunale in erba sintetica.
Turismo a Bottidda
Nel 2025 il comune contava 9 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Bottidda è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 627 abitanti e si estende su una superficie di 33,72 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



