Semestene (Semèstene in sardo) sta nel Logudoro, nella subregione del Meilogu, e fa parte della diocesi di Alghero-Bosa. Il monumento più importante è la chiesa romanica di San Nicola di Trullas, fuori dall’abitato. Fu costruita probabilmente tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. Accanto sorgeva un monastero camaldolese, dove fu compilato un condaghe, il registro dei cambiamenti patrimoniali dell’ente religioso.
Comune della provincia di Sassari, in Sardegna, Semestene ha 127 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Semestene
Il territorio di Semestene è collinare: il centro è a 396 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 319 a 662 metri.
Nei dintorni si trovano Cossoine (3,6 km), Bonorva (4,0 km), Pozzomaggiore (5,6 km), Giave (6,3 km) e Mara (7,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Semestene
Il territorio era abitato già in epoca nuragica, come dimostrano i nuraghi presenti. Nel Basso Medioevo (secoli XI-XV) la villa di Semestene faceva parte della curatoria di Costa de Valles, nella diocesi di Sorres e nel giudicato di Torres o Logudoro. Verso il 1272 passò ai Malaspina della Lunigiana, che tra il 1308 e il 1317 la cedettero al giudicato di Arborea. Nel 1410 l’Arborea divenne marchesato di Oristano, che perse la villa in modo definitivo nel 1478, dopo la battaglia di Macomer.
Dal 1480 al 1839 Semestene rientrò nel feudo di Costa de Valles, poi elevato a Contea di Bonorva (diploma del 1632, retrodatato al 1630). Il feudalesimo fu abolito solo intorno al 1840.
Nei secoli XII e XIII la giurisdizione del maiore de scolca di Semestene comprendeva piccoli centri agricoli e pastorali, come Fraigas, Codes, Sansa e Truddas. Quasi tutti scomparvero prima del 1388, per la crisi agraria, le pestilenze, le carestie e la guerra d’Arborea. Resistette Semestene Nou, legata a San Giorgio. Alla pace del 24 gennaio 1388, firmata da Eleonora d’Arborea e Giovanni I d’Aragona, per quest’area aderirono solo i notabili di Semestene Nou.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 6 unità, da 121 (1° gennaio 2025) a 127 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 141 abitanti. Il comune si estende su 39,58 km², con una densità di circa 3 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Semestene
La chiesa di San Nicola di Trullas (Santu Nigola de Truddas) è romanica. All’interno conserva affreschi, probabilmente della stessa epoca della donazione del tempio all’eremo di Camaldoli, fatta dagli Athen di Pozzomaggiore con un atto del 1113. Il monastero annesso fu abbandonato nella seconda metà del XIV secolo. Le rovine del monastero e della sua «corte» erano ancora visibili verso la metà dell’Ottocento. Oggi sono state in parte riportate alla luce dagli scavi degli archeologi Luca Sanna e Giuseppe Padua. Gli scavi sembrano escludere che qui sorgesse prima un edificio bizantino a cupola, come aveva ipotizzato Giovanni Lilliu.
Il nuraghe de Iscolca era una postazione di vedetta. Da lì lo sguardo va dalla marina di Bosa ai colli di Villanova Monteleone. Era il punto di riferimento delle guardie giurate della scolca di Semestene. San Giorgio compare nelle fonti medievali legato a Semestene Nou, il centro che raccolse la popolazione dopo la scomparsa degli altri villaggi.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Semestene
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Semestene è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 127 abitanti e si estende su una superficie di 39,58 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



