Tula (Tula in sardo) si trova in provincia di Sassari. Nel suo territorio c’è il lago Coghinas. In località Sa Turrina Manna sorge un parco eolico gestito da Enel, con 68 aerogeneratori. Nel paese si parla il logudorese settentrionale, mentre nella frazione di Sa Sia si parla gallurese. Sullo stemma del comune è raffigurata la chiesa di Nostra Signora di Coros.
Dove si trova Tula
Tula si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 244 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 71 a 699 metri.
Nei dintorni si trovano Erula (7,5 km), Oschiri (10 km), Perfugas (14 km), Chiaramonti (14 km) e Martis (16 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Tula
L’area era abitata già nel Neolitico: lo dicono alcune tombe dei giganti presenti sul territorio. Nell’epoca nuragica la zona era popolata, come mostrano i numerosi nuraghi.
Nel medioevo Tula fece parte del giudicato di Torres e della curatoria di Monte Acuto. Nel suo territorio sorgeva anche un’altra villa, Bisarclu. Era sede vescovile e capoluogo della curatoria di Nughedu, detta anche di Bisarcio o di Ardara. Bisarclu fu poi distrutta.
Con la caduta del giudicato, nel 1259, Tula passò sotto la signoria dei Doria. Intorno al 1350 arrivò il dominio aragonese, che ne fece un feudo. Nel XVIII secolo il paese fu incorporato nel ducato di Monte Acuto, feudo dei Tellez-Giron. Fu riscattato nel 1839, quando il sistema feudale venne soppresso.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 10 unità, da 1.435 (1° gennaio 2025) a 1.425 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.466 abitanti. Il comune si estende su 66,19 km², con una densità di circa 22 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Tula
Tra le chiese del paese ci sono Sant’Elena Imperatrice, Nostra Signora di Coros e San Pietro, quest’ultima a Sa Sia. Nostra Signora di Coros è anche il simbolo scelto per lo stemma del comune. Un altro luogo da visitare è il sito archeologico di Sa Mandra Manna.
Sul territorio ci sono inoltre tombe dei giganti e nuraghi, tracce della presenza umana in epoca neolitica e nuragica. Il lago Coghinas fa parte del paesaggio di Tula. In località Sa Turrina Manna si vede il parco eolico.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Sa Sia.
Lingua e stemma
A Tula si parla la variante logudorese settentrionale del sardo. Fa eccezione la frazione di Sa Sia, dove si parla gallurese.
Stemma e gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 dicembre 2001. Lo scudo ha tre parti: sette spighe di grano d’oro su fondo rosso, una fascia ondata azzurra su fondo verde e la chiesa di Nostra Signora di Coros. Il gonfalone è un drappo rettangolare diviso in verde e giallo.
Turismo a Tula
Nel 2025 le strutture ricettive di Tula hanno registrato 2.153 presenze turistiche (notti trascorse), il 70% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 68% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 50 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Tula è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 1.425 abitanti e si estende su una superficie di 66,19 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



