Canosa Sannita sorge su una modesta altura in provincia di Chieti, tra le valli dei torrenti Venna e Sant’Onofrio, nello spazio tra la Maiella e il mare Adriatico. Il nome si completa nel 1861 con «Sannita», per distinguerlo da Canosa di Puglia. Oggi il paese è noto per il vino e l’olio d’oliva, come la vicina Tollo, e aderisce all’associazione «Città del vino d’Abruzzo». Il centro è moderno: nel 1943 la guerra distrusse quasi tutto il nucleo antico.
Canosa Sannita è un comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, con 1.207 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Canosa Sannita
Il territorio di Canosa Sannita è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 235 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 71 a 339 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Giuliano Teatino (1,4 km), Crecchio (2,2 km), Ari (2,7 km), Arielli (3,7 km) e Tollo (5,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Canosa Sannita
Nel IX secolo sono citate due fare legate alla chiesa di San Silvestro, proprietà del nobile longobardo Maione. Quei possedimenti passarono all’abbazia di Montecassino. Nel 1113 l’insediamento di Canosa fu donato al vescovo di Chieti.
Nel XIII secolo è ricordato il castello, in mano a Guglielmo di San Giuliano, «giustiziere d’Abruzzo» e fedele al re Manfredi. Manfredi vi mise una guarnigione al comando del capitano Roano. Più tardi il castello compare in un documento di Carlo d’Angiò, con al comando il capitano di Lanciano Roberto Morello. Tra i feudatari ci furono Riccardo di Sant’Apollinare e Gentile di Lettomanoppello. Il feudo era diviso in otto «frazionamenti», ciascuno con un signore. Nel 1531 passò a Emanuel de Vega, dopo la ribellione di Lanciano contro l’imperatore Carlo V. In quel periodo a Canosa si producevano macine da mulino. Il feudo stava al confine tra le diocesi di Ortona e di Lanciano, che se ne contesero la gestione. Nel 1625 passò ai Valignani e poi ai Celaya.
Dopo l’abolizione della feudalità, nel 1806, Canosa partecipò alle vicende risorgimentali. Con l’annessione al Regno d’Italia, nel 1861, aggiunse «Sannita» al nome e fu toccata dal brigantaggio: nel territorio fu presente il brigante Nunziato Mecola. Dal 1862 funzionò un monte frumentario, che prestava grano e cereali e assisteva circa trecento persone. Verso la fine del 1943 il paese fu bombardato dagli alleati e dai nazisti in fuga da Ortona.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 1.220 (1° gennaio 2025) a 1.207 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.288 abitanti. Il comune si estende su 13,91 km², con una densità di circa 87 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Canosa Sannita
Del centro antico restano poche mura medievali. Il colle sopra via Discesa dei Mulini ospitava il castello, poi trasformato nella vecchia parrocchia di San Filippo Apostolo.
In piazza Indipendenza c’è la chiesa di San Filippo e Giacomo, ricostruzione neoromanica della parrocchiale settecentesca distrutta nel 1943-44. Il campanile è staccato dalla chiesa, a pianta quadrata, con cuspide piramidale. Chiesa e campanile sono in laterizio; le cornici e le colonne del loggiato sono in marmo.
Da piazza Indipendenza parte via Vittorio Emanuele, con palazzi in stile umbertino e il palazzo del Municipio. In paese c’è anche il settecentesco palazzo Martucci, che ospita il Museo della Guerra e della Pace, con reperti di guerra trovati dopo lo scontro del 1943.
Poco fuori dal paese ci sono le «Chicurummelle», grotte naturali usate come nascondiglio dai briganti. Nel bosco della frazione Moggio sorge la chiesa della Santissima Addolorata.
Feste e prodotti
La festa patronale è il 1º maggio, in onore dei santi Filippo e Giacomo. Si venera anche san Rocco, con la festa la domenica dopo il 16 agosto. Nella prima settimana di settembre i dintorni vanno in pellegrinaggio alla chiesa della Santissima Addolorata, a Moggio. Sul fronte dei prodotti, Canosa è rinomata per il vino e l’olio d’oliva. Il comune intrattiene relazioni con il quartiere di Möhringen, a Stoccarda.
Turismo a Canosa Sannita
Nel 2024 le strutture ricettive di Canosa Sannita hanno registrato 11.742 presenze turistiche (notti trascorse), il 5% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 90 posti letto in 13 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Canosa Sannita è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.207 abitanti e si estende su una superficie di 13,91 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



