Vacri è in provincia di Chieti, su una zona collinare tra i corsi d’acqua del Foro e del Dendalo. Fa parte dell’Unione dei comuni della Vallata del Foro e confina con Ari, Bucchianico, Villamagna, Filetto e Casacanditella. Il territorio ha una storia antica. In località Porcareccia, lungo il tratturo Centurelle-Montesecco, sono stati trovati i resti di un villaggio italico. Tra i reperti ci sono statuette di Ercole, oggi conservate al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo.
Comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, Vacri ha 1.471 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Vacri
Il territorio di Vacri è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 289 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 96 a 371 metri.
Nei dintorni si trovano Ari (2,8 km), Villamagna (3,6 km), Giuliano Teatino (4,2 km), Bucchianico (4,3 km) e Canosa Sannita (5,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Vacri
Il sito di Porcareccia era una zona di allevamento e una stazione di passaggio lungo il tratturo. Nel VI secolo a.C. era abitato dai Sanniti, come dimostrano le statuette di Ercole. Alcune iscrizioni votive provano che fu frequentato anche al tempo dell’assimilazione romana. I frammenti più recenti risalgono al III secolo a.C. e vengono da un tempio romano. Sul nome ci sono due ipotesi: forse deriva da «lavacrum», cioè crinale di collina battuto dalle acque, oppure dal greco akros, colle appuntito.
In epoca longobarda Vacri era feudo del gastaldato di Teate, con sede a Chieti. Nel XII secolo i Normanni inglobarono la gastaldia nella Contea di Loritello. Nel Catalogus baronum del 1173 il paese compare come «Bacrum», feudo di Guglielmo Ricino. Nel 1233, con Federico II di Svevia, entrò nel Giustizierato d’Abruzzo, sempre sotto il controllo di Chieti. Nel 1056 il conte Trasmondo aveva donato la chiesa di San Callisto a Rolando di Vacri. In epoca normanna e sveva il paese fu dei Conti di Manoppello, poi, con gli Angioini, passò a Bertrando del Balzo.
Nel XV secolo il feudo fu dei Furlani, poi dei Caracciolo e dei Santobuono, finché passò ai Valignani di Chieti. Nel 1698 Vacri divenne sede di un ducato, governato dai marchesi Valignani. Con l’arrivo dei francesi, nel 1806, diventò sede di municipio. Nel plebiscito del 1860 tutti i 237 votanti scelsero l’annessione al Regno d’Italia. L’economia restò agricola fino alla metà del Novecento.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 1.485 (1° gennaio 2025) a 1.471 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.526 abitanti. Il comune si estende su 12,27 km², con una densità di circa 120 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Vacri
La chiesa principale è San Biagio, in piazza Vittorio Emanuele. Fu riedificata nel 1762, al posto di una chiesa più piccola, ed è in stile neoclassico. La facciata è divisa in due da una cornice marcapiano e termina con un timpano. Il campanile, in mattoni a vista, sta dietro l’edificio. L’interno ha una sola navata. L’altare monumentale è in marmo verde e nella nicchia custodisce un dipinto del miracolo di San Biagio, di scuola napoletana.
La chiesa di San Rocco ha una facciata semplice, a capanna, con finestrone e portale architravato. All’interno, a navata unica e intonacata di bianco, c’è una tela con San Rocco che guarisce un appestato.
Nella campagna restano tracce della vita agricola e pastorale. In contrada San Vincenzo c’è un mulino ad acqua storico. Nelle contrade Serre e Sant’Agata si conservano le «pajare», case basse dei pastori costruite in terra cruda.
Vino e personaggi
A Vacri si è sempre prodotto vino. Lo ricorda lo storico Nicola Nicolini, nato a Tollo nel 1772 ma di famiglia vacrese. Fu un giurista illustre del Regno di Napoli e visse a Chieti. Il paese era anche zona di traffico lungo il tratturo, e per secoli la sua economia si basò sull’agricoltura.
Turismo a Vacri
Nel 2024 le strutture ricettive di Vacri hanno registrato 585 presenze turistiche (notti trascorse), il 20% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 72 posti letto in 9 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Vacri è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.471 abitanti e si estende su una superficie di 12,27 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



