Francavilla Angitola (Fhrancavìja ‘Ngìtula in calabrese) è in provincia di Vibo Valentia, nell’entroterra collinare del Tirreno. Il centro antico è allungato su una bassa dorsale a 290 metri, tra il torrente Fiumicello e il corso d’acqua Drago-Talagone. Guarda la valle e il lago artificiale dell’Angitola. Dall’alto la sua forma ricorda un drago o un serpente benevolo, animale simbolo del patrono San Foca. La collina vicina al mare dà un clima mite.
Francavilla Angitola è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria, con 1.798 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Francavilla Angitola
Francavilla Angitola si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 303 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 2 a 539 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Filadelfia (2,1 km), Polia (5,7 km), Curinga (6,3 km), Maierato (7,4 km) e Monterosso Calabro (7,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Francavilla Angitola
Non ci sono prove certe sull’origine del paese. Una tradizione antica la lega alla campagna del generale bizantino Niceforo Foca il vecchio, che si distinse nel biennio 885-886. In quegli anni i saraceni saccheggiavano i paesi della costa. I sopravvissuti si rifugiarono all’interno e costruirono diversi centri sui promontori. Tra questi c’era Francavilla, casale di Rocca Niceforo e poi Rocca Angitola, nomi che ricordavano il generale. Anche la scelta di San Foca come patrono richiama Niceforo Foca.
Il nome «Francavilla» viene dal privilegio di essere «paese franco», cioè libero da dazi e gabelle. Il privilegio risale all’epoca feudale, dopo la conquista normanna del Sud (XI secolo). La località compare anche nel «Libro di Ruggero» del geografo arabo Al-Idrisi, a metà del XII secolo. Con la conquista angioina, dopo la battaglia di Benevento (1266), la relativa libertà finì. Il feudo passò ai Sangiorgio nel 1270 e ai Sanseverino nel 1309. Sotto gli spagnoli fu della famiglia Hurtado de Mendoza, fino alla fine della feudalità nel 1806.
Il terremoto del 1783 distrusse completamente il paese. La ricostruzione fece discutere gli abitanti. Alcuni volevano rifare il paese sulle macerie. Altri, per paura, lo preferivano nella pianura dello Ziopà, ma non andò così. Dopo l’unificazione d’Italia il paese prese il nome attuale, Francavilla Angitola.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 18 unità, da 1.780 (1° gennaio 2025) a 1.798 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.807 abitanti. Il comune si estende su 28,63 km², con una densità di circa 63 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Francavilla Angitola
Nei vicoli del paese ci sono tre chiese: San Foca Martire, la Madonna delle Grazie e la Madonna del SS Rosario.
La chiesa di San Foca Martire, dedicata al patrono, fu costruita nel medioevo. Il terremoto la distrusse. La riedificazione finì nel primo decennio dell’800 e le decorazioni furono completate entro il 1850. La facciata è neoclassica. L’interno ha tre navate divise da pilastri. Nella navata centrale c’è un pulpito in marmo policromo su quattro colonne corinzie. Il soffitto a volta è di legno, con una tela centrale che raffigura il martirio del santo. Lungo la navata destra si trova la statua di Sant’Antonio. Sulla sinistra ci sono il fonte battesimale in pietra, l’altare della Madonna Addolorata, la tomba di Maria Concetta Mannacio e l’altare del Purgatorio.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie è a Pendino, la parte più antica del paese. Crollò col terremoto e fu ricostruita tra il 1791 e il 1793. Ha una sola navata e custodisce una statua della Vergine.
Feste e cucina
San Foca Martire si festeggia il 5 marzo e la seconda domenica di agosto. In estate tornano in paese molti originari di Francavilla. La domenica mattina la banda gira per le strade e fa da sveglia. Ci sono bancarelle, la sera musica dal vivo e a mezzanotte i fuochi d’artificio. Un tempo i devoti offrivano al santo dolci a forma di serpente. La statua tiene un serpente d’argento nella mano sinistra e una palma nella destra.
In cucina ci sono giardiniera di melanzane, pomodori secchi imbottiti, peperoni sotto sale e olive «alivi scacciati, ntaccati e ‘nta giarra». Il peperoncino verde condisce le insalate di pomodori. Quello rosso si secca al sole e si trita per i piatti al forno.
Turismo a Francavilla Angitola
Nel 2025 il comune contava 21 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Francavilla Angitola è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 1.798 abitanti e si estende su una superficie di 28,63 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



