Polia sorge in provincia di Vibo Valentia e in calabrese si chiama Pulìa. Nacque in epoca medievale come borgo greco-bizantino. Il nome viene dal greco polis, «città». Il territorio è diviso in quattro frazioni: Cellia, dove si trova il municipio, Poliolo, Trecroci e Menniti. Il paese è nel punto più stretto della penisola calabrese. Ha sette chiese e un museo dedicato allo scultore Fortunato Gaccetta.
Comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria, Polia ha 770 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Polia
Polia si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 378 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 59 a 1.034 metri.
Nei dintorni si trovano Filadelfia (4,4 km), Monterosso Calabro (4,7 km), Francavilla Angitola (5,7 km), Capistrano (6,9 km) e San Vito sullo Ionio (7,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Polia
Nel luogo dove sorse l’antica Polia viveva già una tribù di uomini primitivi. Abitavano nelle grotte della collina, e lo provano i manufatti di selce affiorati dopo le scosse sismiche. Reperti dell’età del ferro sono conservati al Museo Provinciale di Catanzaro e al Museo Nazionale di Napoli. Nel 1920 una tomba scoperta per caso conteneva due lame e una fibula di bronzo, una cuspide di ferro, una scodella di terracotta a due anse e una ceramica zoomorfa.
L’antica Polia si identifica con la parte bassa di Trecroci. Fu colonizzata dai Greci tra il 750 e il 525 a.C. e in quel periodo raggiunse una grande prosperità. Si trovava nel punto più stretto della penisola e su una delle poche strade che univano i paesi del versante ionico a quelli del Tirreno.
Nei primi decenni del 1100 Polia fu data in feudo a un barone normanno. La parte bassa del paese, più esposta ai nemici, aveva il muro di cinta e un profondo fossato: la località si chiama ancora «Fossi». Alla baronia apparteneva anche Poliolo, villaggio antichissimo fondato in epoca romana.
Dopo il terremoto del 1783 gli abitanti di Polia e Poliolo si rifugiarono nelle contrade di Cellia (Prajì) e Menniti (Caría). Le chiese erano distrutte o quasi. Nella parte alta del paese piantarono tre grandi croci di ulivo e si riunivano lì a pregare, intorno al sacerdote, nei giorni festivi. Da queste croci viene il nome Trecroci.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 784 (1° gennaio 2025) a 770 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 840 abitanti. Il comune si estende su 31,51 km², con una densità di circa 24 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Polia
A Trecroci, nelle pareti di tufo della collina, si vedono ancora le grotte con l’ingresso a bocca di forno, dove abitarono i primi uomini.
Polia ha sette chiese: una per ogni frazione e tre tra le località Gigliara, Pedadace e Santa Croce. La più antica è la chiesa dell’Immacolata a Poliolo, del 1605. Fu danneggiata dai terremoti del 1783 e del 1908. All’interno si conserva un messale di grande prestigio e ci sono numerosi altari con capitelli decorati e belle cornici. La chiesetta di Santa Croce è piccola, ma significativa.
Il museo intitolato a Fortunato Gaccetta è dedicato allo scultore nato a Polia.
Il territorio è attraversato dalle fiumare Canace, Vicenza, Santoro, Reschia e Milo. Nella fiumara Milo è stata scoperta la woodwardia radicans, una felce. Lungo i corsi d’acqua restano alcune tracce degli antichi mulini.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Mestieri antichi e un maestro della scultura
Per molto tempo artigianato e agricoltura hanno dato da vivere a Polia. A Cellia molte famiglie lavoravano il legno come tornitori, sediari e barilai, oppure facevano i sarti. Le donne impagliavano le sedie con la sala, una pianta palustre. Altre famiglie intrecciavano canestri e panieri con vimini e canna. Con l’ampelodesmo, chiamato vutamu, si facevano i fiscoli per i frantoi. I mulini ad acqua erano quattordici e macinavano grano, granturco, orzo, fave, ceci e lupini.
Lo scultore Fortunato Gaccetta nacque a Polia nel 1920. Nel 1964 ricevette una medaglia d’oro a Stoccolma. Nel 1990 il re di Spagna Juan Carlos lo nominò Principe dell’arte e Maestro della scultura per l’opera I guerrieri di Spagna.
Turismo a Polia
Nel 2025 il comune contava 27 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Polia è un comune italiano situato in provincia di Vibo Valentia, nella regione Calabria. Il comune ha una popolazione di 770 abitanti e si estende su una superficie di 31,51 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



