Roseto Valfortore sorge a 658 metri, su un’altura dei monti della Daunia, in provincia di Foggia. Domina l’alta valle del fiume Fortore. Fino al 1862 si chiamava solo Roseto. Il territorio è tutto montano: il monte Saraceno arriva a 1145 metri e verso sud si spinge fino all’alta valle del Miscano. Nel paese, oltre all’italiano, si parla il rosetano, una varietà del dialetto dauno-irpino. Fa parte del club «I borghi più belli d’Italia».
Al 1° gennaio 2026 Roseto Valfortore conta 982 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Foggia, in Puglia.
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Dove si trova Roseto Valfortore
Il territorio di Roseto Valfortore è montuoso: il centro è a 647 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 440 a 1.134 metri.
I comuni più vicini sono Alberona (6,6 km), Faeto (7,7 km), San Bartolomeo in Galdo (8,2 km), Castelfranco in Miscano (8,5 km) e Celle di San Vito (8,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roseto Valfortore
Prima dei romani l’alta valle del Fortore era controllata da Sanniti e Irpini, che fondarono l’oppidum Vescellium. Dal I secolo d.C. è documentata la presenza romana. Il nome «Rosito» compare per la prima volta nel 752, in un documento con cui il duca longobardo Liutprando decreta la libertà della schiava Cunda e del figlio Liupergo.
Nel 1122 Roseto, che apparteneva alla contea di Ariano, passa a Guglielmo il Guiscardo, duca di Puglia, dopo un assalto. Nel 1294 Bartolomeo I di Capua prende il feudo al posto del D’Assimal, che lo aveva ricevuto da Carlo d’Angiò dopo la presa di Lucera del 1269. Nel 1338 il feudo di Roseto, insieme a quello di Vetruscelli, va a Roberto di Capua. Nel 1497 Bartolomeo III, con la conferma del re Federico d’Aragona, porta il borgo al massimo splendore. Nel 1640 il feudo passa dai Lombardo ai Brancia. Nel 1655 lo acquista Giuseppe Saggese di Foggia: resta alla sua famiglia fino all’inizio dell’Ottocento.
Nel 1848 Roseto partecipa ai moti risorgimentali. Nel 1860 le truppe garibaldine al comando di Liborio Romano mettono a ferro e fuoco il paese, e sei soldati borbonici vengono fucilati. Dal 1882 iniziano le partenze verso gli Stati Uniti. Nel 1912 gli emigranti di Roseto fondano in Pennsylvania un nuovo paese con lo stesso nome. Dopo la seconda guerra mondiale si emigra soprattutto verso il Canada e il paese si spopola.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 1 unità, da 981 (1° gennaio 2025) a 982 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 986 abitanti. Il comune si estende su 50,05 km², con una densità di circa 20 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Roseto Valfortore
Il Bosco Vetruscelli è il più grande complesso boschivo naturale del sito di importanza comunitaria Monte Cornacchia – Bosco di Faeto. Prende il nome da Vetrisciello, un borgo fortificato medievale con due monasteri e la chiesa di San Quirico. Dipendeva dalla diocesi di Ariano ed era già distrutto a metà Quattrocento. Il bosco si trova nella parte sud del territorio comunale, verso l’alta valle del Miscano.
Il centro storico è usato per lo sport dell’orientamento, con gare di ogni livello. A valle del paese, in zona «Paduli», ci sono un’area verde attrezzata per i bambini, campi da tennis e bocce.
Il clima è umido e freddo, con nevicate a volte intense in inverno, anche perché il Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, è vicino. Le estati sono miti.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Lingua, prodotti e mestieri
Il rosetano ha influssi dell’area sannitica. Nel passato remoto si dice «magnàttë» (mangiai), «magnàstë» (mangiasti), «magnàsë» (mangiò). Con la metafonia si distingue «róssë» (grosso) da «ròssë» (grossa).
Nei boschi si trova il tartufo nero e si producono miele d’acacia e miele tartufato. Un tempo contavano anche la molitura e la lavorazione della pietra. Il mulino ad acqua più antico risale al 1338. La pietra veniva esportata: la facciata quattrocentesca della basilica cattedrale di Ariano Irpino è fatta interamente di arenaria di Roseto.
Turismo a Roseto Valfortore
Nel 2025 le strutture ricettive di Roseto Valfortore hanno registrato 1.159 presenze turistiche (notti trascorse), il 86% delle quali di turisti stranieri, in calo del 28% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 113 posti letto in 13 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roseto Valfortore è un comune italiano situato in provincia di Foggia, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 982 abitanti e si estende su una superficie di 50,05 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



