Racale è un comune del basso Salento, in provincia di Lecce, nel versante sud-occidentale della penisola. Il paese sorge in una depressione detta Piana di Racale, ai piedi della collina degli Specchi, tra i modesti rilievi delle serre salentine. A ovest il territorio arriva al mare Ionio, dove si trova la frazione di Torre Suda. Dal 1999 ha il titolo di città. È una zona con forte tradizione calzaturiera: in passato fu uno dei maggiori centri italiani nella produzione di calze.
Al 1° gennaio 2026 Racale conta 10.670 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Lecce, in Puglia.
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Dove si trova Racale
Racale si trova in pianura: il centro è a 61 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 99 metri. Il comune ha uno sbocco sul mare.
I comuni più vicini sono Taviano (2,3 km), Alliste (2,3 km), Melissano (2,8 km), Ugento (6,8 km) e Matino (7,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Racale
Il territorio è abitato fin dalla preistoria. Lo provano i resti di una specchia, tra le meglio conservate del Salento, e il dolmen Ospina, nelle campagne vicine. Nei secoli si sono poi succedute popolazioni messapiche, greche e romane. Sull’origine del paese e del suo nome ci sono tre ipotesi. La prima parla di un liberto romano, Eraclio, che avrebbe fondato l’abitato e dato lo stemma con la lupa. La seconda parla di un luogo di culto dedicato a Eracle in epoca greca. La terza parla di gente venuta da Eraclea Pontica, quando l’imperatore bizantino Basilio I il Macedone fece ripopolare le terre tra Ugento e Gallipoli, colpite dalle scorrerie dei Saraceni.
In epoca normanna il paese visse un periodo di pace e prosperità e diventò una piccola città a pianta quadrangolare. Fino al 1806, anno dell’eversione della feudalità, passò da una famiglia feudataria all’altra: nel XII secolo i De Tallia, poi per oltre un secolo un ramo dei Della Marra. Nel 1295 il casale ottenne da Carlo II d’Angiò la licenza per un mercato alimentare settimanale, il lunedì. Con i Tolomei di Siena, e in particolare con la contessa Porzia, Racale crebbe fino a essere uno dei centri più popolosi del Salento di allora. Vennero dopo i Guevara, i Beltrano e i baroni Basurto.
Le incursioni dei Turchi devastarono più volte i dintorni, ma il castrum, con mura e torri difensive, non fu mai conquistato. Nel 1547 i Turchi, sbarcati a San Giovanni, saccheggiarono Ugento, Felline e Alliste. Poi si diressero verso Racale, dove furono respinti con gravi perdite in uno scontro vicino alla collina degli Specchi. Nel 1743 un terremoto distrusse l’antica chiesa parrocchiale del XII secolo, che fu ripristinata nel 1756.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 33 unità, da 10.703 (1° gennaio 2025) a 10.670 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 10.743 abitanti. Il comune si estende su 24,29 km², con una densità di circa 439 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Frazioni e località
Il territorio comunale comprende anche Torre Suda.
Cosa vedere a Racale
Il luogo più legato alla storia antica è la collina degli Specchi, un piccolo rilievo a ridosso del paese. Ha molti reperti archeologici e megalitici e ripara l’abitato dai venti occidentali. Qui si combatté anche lo scontro del 1547 contro i Turchi. Nelle campagne intorno a Racale restano una specchia, tra le meglio conservate del Salento, e il dolmen Ospina.
Tra i luoghi di culto c’è l’antica chiesa parrocchiale del XII secolo, distrutta dal terremoto del 1743 e ripristinata nel 1756.
Sulla costa c’è la frazione di Torre Suda. Il litorale del comune è roccioso e sempre molto basso. Nel territorio comunale ricade anche la località di Castelforte.
Personaggi e simboli
A Racale nacque Marc’Antonio Tolomei, vescovo di Lecce dal 1485 al 1498. Apparteneva alla famiglia senese dei Tolomei, di cui faceva parte anche Pia de’ Tolomei, ricordata da Dante nella Divina Commedia.
Lo stemma del comune raffigura una lupa nera che allatta due bambini, secondo la simbologia romana di Romolo e Remo. È stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 12 novembre 1971. Il gonfalone è diviso in nero e bianco, con ricami d’oro e la scritta «Città di Racale».
Turismo a Racale
Nel 2025 le strutture ricettive di Racale hanno registrato 52.390 presenze turistiche (notti trascorse), il 26% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 240% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 3.647 posti letto in 571 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Racale è un comune italiano situato in provincia di Lecce, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 10.670 abitanti e si estende su una superficie di 24,29 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



