Seclì è in provincia di Lecce, nel Salento sud-occidentale, sulle propaggini settentrionali delle serre salentine, tra la Serra di Cutrofiano e la Serra dei Campi Latini. Confina con Galatone, Galatina, Aradeo e Neviano. Le campagne sono coltivate soprattutto a uliveto e a vigneto, e nello stemma del comune compaiono ventiquattro olive nere. Dal 1930 al 1948 il paese fu frazione di Aradeo, poi tornò autonomo.
Seclì è un comune della provincia di Lecce, in Puglia, con 1.784 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Seclì
Seclì si trova in pianura: il centro è a 74 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 56 a 119 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Aradeo (2,8 km), Galatone (3,4 km), Neviano (4,0 km), Sannicola (4,7 km) e Tuglie (6,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Seclì
Le origini non sono certe, perché mancano i documenti. Alcuni studiosi pensano a un accampamento scelto dai romani durante la guerra contro Pirro. Per l’umanista Antonio De Ferrariis, detto il Galateo, il paese fu fondato dai profughi del casale di Fulcignano, sconfitto da Galatone, che si sparsero nelle campagne e fondarono nuovi centri. Il De Rossi pensa invece a un’origine normanna.
La prima documentazione storica risale proprio all’epoca normanna. Il territorio faceva parte della Contea di Lecce e nel 1198 Tancredi d’Altavilla concesse il feudo, insieme a quello di Matino, a Filippo de Persona. La famiglia De Persona-De Matino lo tenne fino al 1269. Era ghibellina e anti-papale e pagò queste scelte con l’arrivo degli Angioini. Tra Trecento e Quattrocento il feudo passò ai Brienne, ai d’Enghien e agli Orsini Del Balzo. Nel 1484 i veneziani, che avevano occupato Gallipoli, invasero Seclì. Nel 1550 arrivò con il titolo ducale la famiglia spagnola dei D’Amato. Seguirono i Sanseverino (1686), i baroni Rossi (1796) e, nell’Ottocento, i Papaleo.
Nel 1861 Seclì diventò comune della provincia di Terra d’Otranto. Nel 1930 fu annesso ad Aradeo e riebbe l’autonomia nel 1948.
Sul nome ci sono più ipotesi. Potrebbe venire dal latino seculum, una moneta romana, oppure dall’ebraico sicli, antica unità monetaria. Il Galateo lo faceva derivare da secludo, «separare».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 29 unità, da 1.813 (1° gennaio 2025) a 1.784 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.820 abitanti. Il comune si estende su 8,78 km², con una densità di circa 203 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Seclì
Nel paese c’è una chiesa con una storia lunga. L’edificio attuale ha una navata principale e una navatella laterale. Sorge sul sito di una chiesa dell’XI-XII secolo, di cui restano due archi vicini al muro esterno del coro. All’interno ci sono ancora alcune volte a vela con capitelli romanici a foglie stilizzate.
La chiesa fu ricostruita nel XVI secolo. La facciata è rinascimentale e segue uno schema geometrico semplice. La decorazione si concentra sull’asse tra portale e rosone e sul cornicione a beccatelli, sopra il quale sale il fastigio mistilineo.
Fuori dall’abitato la campagna è fatta di uliveti e vigneti, tra le serre salentine.
Turismo a Seclì
Nel 2025 il comune contava 111 posti letto in 15 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Seclì è un comune italiano situato in provincia di Lecce, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 1.784 abitanti e si estende su una superficie di 8,78 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



