Tuglie (Tùie in dialetto salentino) è un paese della provincia di Lecce, sul versante ionico del Salento. Sorge sulle propaggini settentrionali delle serre salentine, tra i 57 e i 142 metri di quota. L’abitato è diviso in due parti. La parte bassa è il nucleo originario, cresciuto lungo l’asse tra Sannicola e Parabita. La parte alta è Montegrappa, località turistico-residenziale nata dalla fine degli anni quaranta intorno al santuario della Madonna del Montegrappa.
Comune della provincia di Lecce, in Puglia, Tuglie ha 5.018 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Tuglie
Tuglie si trova in pianura: il centro è a 93 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 54 a 145 metri.
Nei dintorni si trovano Neviano (3,3 km), Parabita (3,9 km), Sannicola (4,0 km), Alezio (4,2 km) e Matino (5,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Tuglie
Il territorio è frequentato da epoche remote. Lo dimostrano quattro menhir e le cosiddette Grotte Passaturi. Per il nome si pensa a un locativo latino, Tulliae, derivato da Tullia. Altri parlano di un’origine prelatina, senza dare altre precisazioni.
La prima notizia storica è del 1269. In quell’anno Carlo I d’Angiò confisca a Gervasio de Matino quello che viene definito un «feudo rustico». Il casale era probabilmente poco più di una masseria ed era stato accorpato ai feudi di Matino e Seclì. I feudatari, i De Persona, avevano cambiato il cognome in De Matino secondo l’uso normanno. Erano leali agli Svevi.
Dopo la sconfitta sveva a Benevento (1266) e l’assedio di Gallipoli (1268-1269), il grande feudo fu smembrato. Tuglie fu assegnata come feudo indipendente all’angioino Amerì De Mondragon. Matino e Parabita andarono invece a Giovanni De Tillio. L’anno dopo il re dovette intervenire in una contesa di confine fra i due. Doveva anche far tornare i contadini nei feudi, spopolati dalle guerre e dalle tasse.
Poi i documenti si fanno scarsi. Il borgo risulta tassato ancora nel 1373, quindi le notizie spariscono. Forse la crisi del Trecento, che fece sparire molti casali di Terra d’Otranto, lo ridusse a una comunità minuscola o lo cancellò. Il nome ricompare nel 1681, quando il territorio fu acquistato dal nobile gallipolino Francesco Antonio Cariddi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 5.031 (1° gennaio 2025) a 5.018 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.067 abitanti. Il comune si estende su 8,50 km², con una densità di circa 590 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Tuglie
Il santuario della Madonna del Montegrappa è il punto di riferimento della parte alta del paese. Dalla fine degli anni quaranta la località di Montegrappa si è sviluppata intorno a esso.
Il territorio conserva tracce molto più antiche. Sono quattro i menhir, chiamati Monte Prino, Nove Croci, Caruggio e Scirocco. Ci sono poi le Grotte Passaturi.
Il paese è adagiato sulle serre salentine, una fascia di colline. Queste fanno da scudo contro le correnti occidentali.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Tuglie
Nel 2025 le strutture ricettive di Tuglie hanno registrato 18.652 presenze turistiche (notti trascorse), il 29% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 69% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 746 posti letto in 92 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Tuglie è un comune italiano situato in provincia di Lecce, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 5.018 abitanti e si estende su una superficie di 8,50 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



