Parabita è nell’entroterra salentino, poco a est di Gallipoli, al margine sud-occidentale della Serra di Sant’Eleuterio. Il nome viene probabilmente dal neogreco para-bata, «vicino a un varco»: il borgo nacque su un valico delle serre salentine. Nel territorio c’è la grotta delle Veneri. Qui, nel Novecento, sono state trovate due statuine in osso di bue o di cavallo, che raffigurano donne incinte e hanno 12.000-14.000 anni.
Al 1° gennaio 2026 Parabita conta 8.686 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Lecce, in Puglia.
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Dove si trova Parabita
Il territorio di Parabita è pianeggiante: il centro è a 78 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 43 a 208 metri.
I comuni più vicini sono Matino (1,9 km), Collepasso (3,4 km), Tuglie (3,9 km), Casarano (4,7 km) e Neviano (5,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Parabita
In quest’area l’uomo è presente probabilmente da 80.000 anni. Si trattava con ogni probabilità di Neanderthal: lo indicano alcune selci trovate in diverse grotte della zona. Le due Veneri di Parabita, datate tra 12.000 e 14.000 anni fa, sono invece opera dell’Homo sapiens, comparso nel sud della Puglia circa 35.000 anni fa, nel Paleolitico Superiore.
Le origini del paese sono incerte. Il nucleo più antico fu costruito probabilmente in epoca normanna, con mura difensive e quattro porte: Porta di Lecce a nord, Porta di Gallipoli a ovest, Porta Falsa a est e una a sud, di cui non si conosce il nome. La storiografia moderna ha smentito la leggenda di un’antica città di Bavota. Tolomeo non la cita e non esistono ritrovamenti archeologici che la provino. Il nome sarebbe un errore di trascrizione dell’antico nome greco di Vaste.
Con il feudalesimo il paese passò di mano più volte. Nel 1231 il casale apparteneva a Bernardo Gentile da Nardò, impiccato nel 1269 per aver sostenuto la causa sveva contro gli Angioini. Carlo d’Angiò assegnò il feudo al francese Giovanni de Tillio. Seguirono Niccolò Aldimari, i Sanseverino nel XIV secolo e i D’Aspert nel 1378. Nei primi anni del XV secolo il casale entrò nelle proprietà di Ottino de Caris. Alla sua morte, nel 1423, passò agli Orsini del Balzo, che lo tennero per oltre un secolo. Nel 1484 Parabita fu invasa dai Veneziani.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 22 unità, da 8.664 (1° gennaio 2025) a 8.686 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 8.741 abitanti. Il comune si estende su 21,09 km², con una densità di circa 412 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Parabita
Il luogo più noto del territorio è la grotta delle Veneri, sito paleolitico da cui prendono il nome le due statuine di Parabita. Il paese è sulle propaggini settentrionali delle serre salentine, e la Serra di Sant’Eleuterio, con i suoi 193 metri, è il rilievo principale della zona.
Il suolo è carsico e non ha corsi d’acqua in superficie. L’acqua scorre sotto terra, e in molti punti il terreno si apre in cavità che qui si chiamano vore. Nel centro storico, fondato probabilmente in epoca normanna, si ritrova l’impianto medievale con mura e quattro porte: Lecce, Gallipoli, Falsa e una a sud.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Parabita
Nel 2025 le strutture ricettive di Parabita hanno registrato 14.810 presenze turistiche (notti trascorse), il 39% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 76% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 961 posti letto in 170 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Parabita è un comune italiano situato in provincia di Lecce, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 8.686 abitanti e si estende su una superficie di 21,09 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



