La basilica di Sant’Ambrogio è una delle chiese più antiche di Milano e, per tradizione, la seconda per importanza dopo il Duomo. È il simbolo della Chiesa ambrosiana e uno dei grandi monumenti del romanico lombardo.
La storia
La basilica fu costruita tra il 379 e il 386 dal vescovo Ambrogio, quando Milano era di fatto la capitale dell’Impero romano d’Occidente. Si chiamava basilica martyrum, perché Ambrogio vi aveva posto le reliquie dei martiri Gervasio e Protasio. Tra il 1088 e l’inizio del XII secolo fu quasi del tutto ricostruita, ma conservò la pianta della chiesa paleocristiana: tre navate con le absidi, senza transetto, e il quadriportico davanti. Nel 1492 Donato Bramante ebbe l’incarico di progettare la nuova canonica.
Cosa vedere
Si entra dal quadriportico, che incornicia la facciata a capanna con le logge. Dentro ci sono l’altare d’oro di Vuolvino, fatto tra l’824 e l’859 per l’arcivescovo Angilberto II, con il paliotto d’oro decorato su tutti e quattro i lati, il ciborio ottoniano sulle colonne di porfido rosso e il mosaico dell’abside dell’XI secolo. Il sacello di San Vittore in ciel d’oro, del V secolo, conserva i mosaici paleocristiani. Su una colonna antica della navata c’è il «serpente di Mosè», un serpente di bronzo legato a una leggenda biblica. I due campanili sono di epoche diverse: quello più basso è il più antico.
La visita
La basilica è in piazza Sant’Ambrogio, a poca distanza da Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo. Le altre cose da vedere sono nella pagina Milano e i comuni della cintura.
Fonti: Wikipedia (Basilica di Sant’Ambrogio).
Informazioni sul Comune
Milano è un comune italiano situato in provincia di Milano, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 1.362.863 abitanti e si estende su una superficie di 181,76 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.








