Sommo (Sum in dialetto lomellino) è in provincia di Pavia, all’estremità orientale della Lomellina. Il paese occupa una stretta penisola, formata dal terrazzo della pianura diluviale, che domina la valle del Po. Dall’849 apparteneva al vescovo di Pavia, per donazione dell’imperatore Lotario I. Nel Medioevo era sede di una podesteria che comprendeva molti centri vicini. Per secoli fu anche un luogo di confine tra potenze diverse.
Al 1° gennaio 2026 Sommo conta 1.117 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Pavia, in Lombardia.
Dove si trova Sommo
Il territorio di Sommo è pianeggiante: il centro è a 78 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Cava Manara (1,3 km), Zinasco (2,6 km), Bastida Pancarana (3,9 km), San Martino Siccomario (4,3 km) e Carbonara al Ticino (4,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sommo
Nell’849 l’imperatore Lotario I donò Sommo al vescovo di Pavia. La mensa vescovile possedeva anche Pancarana, sull’altra sponda del Po. Controllava così uno dei principali punti di passaggio del fiume, lungo la strada tra Pavia e Voghera, e quindi Genova. Nel XII secolo il comune di Pavia acquisì la Lomellina e l’Oltrepò Pavese. In quel quadro Sommo fu sede di un’importante podesteria, detta anche squadra, che comprendeva molti centri circostanti.
Il vescovo mantenne probabilmente l’alta signoria fino all’abolizione dei feudi, nel 1797. Nel 1470 la squadra fu infeudata ai fratelli Eustachi di Pavia. Verso la fine del XVI secolo gli Eustachi cedettero il feudo di Sommo ai Cornazzano, tenendo gli altri luoghi della squadra. Poco dopo Sommo tornò sotto la Mensa vescovile. Nel 1673 lo acquistò Pio Ghislieri, che divenne marchese di Sommo. Alla morte dell’omonimo nipote, nel 1771, il feudo fu incamerato.
Nel 1713 la Lomellina passò ai Savoia e Sommo restò un luogo di confine fino al 1743, quando i Savoia ottennero anche l’Oltrepò e il Siccomario. Nel 1859 entrò nella nuova provincia di Pavia. Nel 1818 fu unito a Sommo il comune soppresso di San Fedele e Travedo. Queste due terre, tra il 1713 e il 1738, furono contese tra Savoia e Ducato di Milano. Rimasero senza padrone e divennero rifugio di malviventi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 19 unità, da 1.136 (1° gennaio 2025) a 1.117 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.145 abitanti. Il comune si estende su 14,87 km², con una densità di circa 75 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Sommo
Il luogo più riconoscibile è il terrazzo su cui sorge il paese. Ha la forma di una stretta penisola e guarda la pianura alluvionale del Po, dove il fiume scorre quando è in piena. Lo stemma comunale mostra un castello su un terrazzo e tre spighe di grano.
Alla base della penisola si trova San Fedele, un tempo comune autonomo. A ovest, nella valle alluvionale, restano le cascine Travedo Vecchio e Travedo Nuovo. Travedo ha origini medievali ed è citato come Tervedo già nel 1174.
Lingua e leggende
Nel dialetto lomellino il paese si chiama Sum. Una leggenda collega il nome di Sommo a un vescovo di Pavia, Niccolò Brunori. Il vescovo avrebbe scritto le sue conoscenze in antichi volumi. Per raccoglierli, dice il racconto, sarebbero serviti due castelli interi. Da qui sarebbe nato il villaggio che la gente chiamò Sommo.
Turismo a Sommo
Nel 2025 il comune contava 15 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sommo è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 1.117 abitanti e si estende su una superficie di 14,87 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



