Zeccone (Scón in dialetto pavese) sorge nel Pavese settentrionale, in pianura, tra l’Olona e il Naviglio Pavese. Del comune fa parte anche la frazione Villareggio. Nel gennaio 1869 qui fu trovato per caso un tesoretto di monili e monete del V secolo, oggi conservato nel Museo Civico del castello Visconteo di Pavia. Dal 1928 al 1946 il comune fu unito a Bornasco, poi tornò autonomo.
Comune della provincia di Pavia, in Lombardia, Zeccone ha 1.717 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Zeccone
Il territorio di Zeccone è pianeggiante: il centro è a 85 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Bornasco (1,4 km), San Genesio ed Uniti (3,4 km), Ceranova (4,0 km), Vidigulfo (4,5 km) e Lardirago (4,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Zeccone
Non si sa con certezza da quando il luogo sia abitato: è possibile che lo fosse già nell’Alto Medioevo. Il nome Zeccone, nella forma Zacono, compare per la prima volta in un diploma del vescovo Bernardo I, concesso il 18 maggio 1129. Il documento riguarda la canonica di San Giovanni Domnarum di Pavia, che qui possedeva circa 200 pertiche di terra.
Zeccone e Villareggio facevano parte del vicariato di Settimo, il cui capofeudo si trovava nell’attuale territorio di Bornasco. Nel 1396 Gian Galeazzo Visconti donò molti fondi agricoli di Zeccone alla Certosa di Pavia. Nel 1441 il vicariato fu infeudato al condottiero visconteo Guido Torelli e ai suoi discendenti. Nel 1539 Marsilio Torelli tenne per sé Zeccone e Villareggio, con il titolo di contea. Nel 1688 Zeccone passò a Gian Antonio Torelli, marchese di Casei, e rimase ai suoi discendenti fino alla fine del feudalesimo, nel 1797.
Villareggio, detto Villa Regia nel XII secolo, fu unito a Zeccone nel 1871. Il nome latino indica un’antica villa regia di epoca teodoriciana e longobarda. Fino a tempi recentissimi vi si conservò la lastra tombale in marmo di Severino Boezio. Nel 1181 pagava al comune di Pavia 315 soldi di tassa, la cifra più alta dopo quella di Porto Morone. Tra il 1928 e il 1946 Zeccone fu soppresso e aggregato a Bornasco. È di nuovo comune autonomo dal 1947.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 31 unità, da 1.686 (1° gennaio 2025) a 1.717 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.696 abitanti. Il comune si estende su 5,53 km², con una densità di circa 311 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Villareggio.
Dialetto, lavoro e stemma
In dialetto pavese il paese si chiama Scón. Fino agli anni 1950-60 la popolazione viveva soprattutto di agricoltura. Poi i contadini a mezzadria sono diventati operai, con lavoro a Pavia, a Milano o negli stabilimenti della Certosa di Pavia. Il primo sindaco, eletto nel 1949, fu il generale Ambrogio Clerici. Lo stemma, concesso con decreto dell’8 settembre 2000, porta sette spighe di grano, una cornucopia con fiori e frutti e un’aquila d’argento.
Turismo a Zeccone
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Zeccone è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 1.717 abitanti e si estende su una superficie di 5,53 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



