Belvì (Brebìe in sardo) è in provincia di Nuoro e dà il nome alla Barbagia di Belvì. Il paese sta sulla costa del monte Genna de Crobu, tra due tipi di montagna. A ovest finiscono i tacchi calcarei, chiamati «Tonneri» o «Mezeddos». A est sale il Gennargentu, fatto di scisti molto antichi, fino a punta La Marmora, 1834 metri sul livello del mare.
Comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, Belvì ha 529 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Belvì
Belvì è un comune di montagna: il centro è a 669 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 410 a 1.028 metri.
Nei dintorni si trovano Aritzo (1,2 km), Gadoni (5,3 km), Desulo (6,3 km), Tonara (7,1 km) e Meana Sardo (9,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Belvì
Nel territorio sono stati trovati utensili e ceramiche a partire dal Neolitico: l’uomo vive qui da molto tempo. Nei boschi attorno al paese ci sono numerose domus de janas, le «case delle streghe o delle fate».
Belvì faceva parte del giudicato d’Arborea. All’inizio era nella curatoria della Barbagia di Meana, poi nel XIV secolo passò a quella del Mandrolisai. Nel 1388 arrivò il dominio aragonese e il paese entrò nella Signoria della Barbagia di Belvì. Rimase feudo fino al 1839. Con la fine del sistema feudale fu riscattato agli ultimi feudatari e diventò un comune autonomo, con un sindaco e un consiglio comunale.
Per molto tempo l’abitato restò piccolo. Le case erano di pietra di scisto legata per lo più con fango, anche se il paese produceva molta calce e ne esportava grandi quantità. Quasi tutte le case non avevano cortile, ma avevano un ballatoio di legno e piccole finestre. Le strade erano strette e tortuose, con un lastricato irregolare. I ciottoli venivano dai sentieri, dagli scarti delle fornaci della calce di «Intra montes» e dal letto asciutto del rio S’Isca. Gli edifici più in vista erano la parrocchiale di Sant’Agostino, la chiesetta di San Sebastiano e la stazione ferroviaria.
Nel 1834 Vittorio Angius lodò la varietà degli alberi da frutto e la forza della vegetazione. Nel 1921 David H. Lawrence, in «Mare e Sardegna», scrisse del Trenino Verde: «È una strana ferrovia, sfreccia per le colline e giù per le valli attorno a curve improvvise, con la massima noncuranza.»
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 7 unità, da 536 (1° gennaio 2025) a 529 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 560 abitanti. Il comune si estende su 18,10 km², con una densità di circa 29 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Belvì
Nel centro storico ci sono tre chiese: San Sebastiano, Santa Margherita e Sant’Agostino, la parrocchiale. Restano anche i vecchi forni, quelli della calce e quelli per tegole, mattoni e mattonelle. Ricordano l’attività che per secoli ha dato lavoro al paese.
La vecchia stazione è servita dal Trenino Verde. Lungo la linea Isili-Sorgono oggi passano solo treni turistici, dal 1997. La stazione di Belvì-Aritzo, a ovest dell’abitato, è attiva soprattutto d’estate e per i gruppi che prenotano un viaggio.
Fuori dal paese si possono cercare le domus de janas. Sul monte c’è l’oasi SIC «Su de Maccioni-Texile di Aritzo», con punta Tonnai e la pineta di Pitz’e Pranu, dove c’è stato un parco avventura. La Valle de S’Iscara prende il nome dal rio che la attraversa. È piena di frutteti e ha noci secolari. Nei boschi crescono nocciòli, noci, castagni, roverelle, lecci e agrifogli.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Lingua e stemma
A Belvì si parla una variante del sardo riconducibile alla Limba de mesania.
Lo stemma, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 2004, mostra una poiana maggiore e un castagno con sette ricci. C’è anche una croce rossa su fondo d’argento. Sotto lo scudo corre il motto «Barbagia di Belvì». Il gonfalone è un drappo diviso in rosso e azzurro.
Turismo a Belvì
Nel 2025 il comune contava 52 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Belvì è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 529 abitanti e si estende su una superficie di 18,10 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



