Meana Sardo (Meàna in sardo) è in provincia di Nuoro, nella regione storica della Barbagia di Belvì. Il nome viene da «mediana». Qui passava la strada romana da Cagliari a Olbia, e il paese stava a metà percorso. Sul territorio ci sono nuraghi, necropoli e resti di un oppidum romano. Il nuraghe Nolza compare anche nello stemma del comune. La ferrovia Isili-Sorgono attraversa il territorio e dal 1997 è usata solo a scopo turistico.
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Dove si trova Meana Sardo
Il territorio di Meana Sardo è collinare: il centro è a 601 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 178 a 1.083 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Atzara (5,2 km), Sorgono (9,4 km), Belvì (9,7 km), Gadoni (10 km) e Laconi (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Meana Sardo
Il nome ricorda la posizione del paese lungo la strada romana. Questa partiva da Cagliari, toccava Bhiora (Serri), Valenza (Nuragus), Mediana (Meana Sardo), Augustis (Austis) e Sorabile (presso Fonni), poi Caput Tirsi (presso Orune) e arrivava a Olbia. Mediana era a metà del tragitto. L’area era abitata già in epoca nuragica e romana: lo mostrano i nuraghi, le necropoli e l’oppidum romano.
Nel medioevo Meana appartenne al giudicato di Arborea. Fece parte della curatoria della Barbagia di Meana, di cui fu all’inizio il capoluogo, finché il ruolo passò a Belvì.
Con la caduta del giudicato, nel 1420, entrò nel Marchesato di Oristano. Dopo la definitiva sconfitta degli arborensi, nel 1478, passò agli aragonesi e fu incorporato nella signoria della Barbagia di Belvì. Più tardi divenne parte della contea di Santa Sofia. Fu ceduta a diversi feudatari e poi governata da Raffaele Lostia. Il feudo fu riscattato nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.
Stemma e gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 22 gennaio 1957.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 31 unità, da 1.549 (1° gennaio 2025) a 1.518 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.624 abitanti. Il comune si estende su 73,80 km², con una densità di circa 21 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Meana Sardo
La chiesa di San Bartolomeo sta al centro del paese, in cima a una scalinata. Un documento del 17 gennaio 1341 la nomina già, ma oggi non resta nulla del Trecento. L’iscrizione sul portale indica il 1589. L’interno ha tre navate, sette cappelle e un presbiterio quadrato. Il campanile a base quadrata, a destra della facciata, fu iniziato nel 1653.
Le altre chiese sono più piccole. Sant’Antonio, nell’omonimo quartiere, ha una sola sala rettangolare e si usa quasi solo per la festa di sant’Antonio Abate. San Salvatore risale al XV secolo, ma è stata rimaneggiata così tante volte che la struttura originaria non si legge più. San Francesco è dei primi del Novecento e riusa materiali della chiesa più antica, sconsacrata nel 1851. San Lussorio è una chiesa campestre ricostruita di recente su una collina a nord-est: nell’altare in pietra c’è il fregio circolare che stava sul portale della vecchia San Francesco.
Il nuraghe Nolza, quadrilobato, sorge a 739 metri di quota. Lo ha studiato l’archeologo Giovanni Lilliu. Intorno c’è un sistema di nuraghi minori: Maria Incantada, Su Nuraxi, Mantutzus, Intzilicorru, Banda Era, Crecos e Abrutzedu. Nell’area di Maria Incantada una tomba dei giganti non è ancora stata scavata.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Lingua e tradizioni
A Meana Sardo si parla una variante del sardo riconducibile alla Limba de mesania.
A ottobre, nel circuito Autunno in Barbagia, c’è Cortes Apertas. Si aprono cortili, case antiche (domos antigas) e cantine (magasinus), con vendita di prodotti tipici e artigianato. Ci sono mostre sul costume tradizionale e la vestizione di una donna con l’abito festivo. Per le vie passa Su Stregiu de sa Sposa, il corredo portato in cesti tenuti in braccio o sulla testa.
Le altre feste sono San Sebastiano (19 gennaio), con i falò Su fogadone nei due rioni del centro storico, e San Giovanni (24 giugno), con la mostra regionale dei formaggi ovi-caprini. Il patrono San Bartolomeo si festeggia il 24 agosto per tre o quattro giorni.
Turismo a Meana Sardo
Nel 2025 le strutture ricettive di Meana Sardo hanno registrato 347 presenze turistiche (notti trascorse), il 34% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 5% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 56 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Meana Sardo è un comune italiano situato in provincia di Nuoro, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 1.518 abitanti e si estende su una superficie di 73,80 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



