Cheremule (Chelèmure in sardo) si trova nel Meilogu, nella città metropolitana di Sassari. L’abitato è circondato dal bosco di Su Tippiri e dalla pineta del monte Cuccuruddu. Nel territorio ci sono nuraghi e necropoli preistoriche con domus de janas. Una di queste, quella di Museddu, fa parte del Parco dei Petroglifi, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nella 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, a Parigi.
Al 1° gennaio 2026 Cheremule conta 378 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Sassari, in Sardegna.
Dove si trova Cheremule
Cheremule si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 552 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 233 a 669 metri.
I comuni più vicini sono Thiesi (2,3 km), Borutta (2,4 km), Torralba (3,5 km), Bonnanaro (4,4 km) e Bessude (5,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cheremule
Il territorio fu abitato già nel Neolitico, come mostrano i diversi siti archeologici. In epoca nuragica fu popolato anche attorno ad alcuni nuraghi.
Nel Medioevo Cheremule appartenne al Giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Caputabbas. Nel 1259 il giudicato cadde e il paese passò ai Doria. Verso la metà del XIV secolo divenne un feudo sotto gli Aragonesi. Nel 1636 fu incorporato nel marchesato di Montemaggiore, concesso ai Canaveda. In seguito passò ai Manca. Nel 1839, con la soppressione del sistema feudale, il paese fu riscattato.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 7 marzo 2005. Nello stemma ci sono due petroglifi antropomorfi, ripresi dalla tomba Branca, e due querce. Il gonfalone è un drappo giallo con bordatura azzurra.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 7 unità, da 385 (1° gennaio 2025) a 378 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 402 abitanti. Il comune si estende su 24,25 km², con una densità di circa 16 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Cheremule
La chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo fu costruita nel XVI secolo in forme gotico-aragonesi. È dedicata al patrono del paese. L’altro luogo di culto citato è la chiesa di Santa Croce.
Il territorio ha diversi nuraghi e alcune necropoli a domus de janas, più antiche dell’età nuragica. La più nota è quella di Museddu, dentro il Parco dei Petroglifi. Le domus conservano graffiti e protomi taurine, sia all’interno sia all’esterno.
Nelle campagne restano alcune pinnettas, costruzioni pastorali in pietra di forma conica. Per camminare nel verde c’è il bosco di Su Tippiri, che va dalle pendici del paese fino alla strada provinciale per Thiesi. C’è poi la pineta del monte Cuccuruddu.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Natura e paesaggio
Lingua e feste
A Cheremule si parla il sardo nella variante logudorese settentrionale.
Il patrono è San Gabriele Arcangelo. La sua festa si celebra il 29 settembre.
Turismo a Cheremule
Nel 2025 il comune contava 19 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cheremule è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 378 abitanti e si estende su una superficie di 24,25 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



