Torralba (Turalva in sardo) è un paese agricolo della città metropolitana di Sassari, nell’antica regione del Meilogu. Sorge in una zona collinare circondata da vallate. Nel suo territorio si contano più di trenta nuraghi e oltre dieci tombe dei giganti. Il più noto è il nuraghe Santu Antine, uno dei complessi nuragici più grandi e meglio conservati della Sardegna, con la torre centrale alta 17 metri. Sul territorio ci sono anche due vulcani spenti, Monte Oes e Monte Aurtidu.
Torralba è un comune della provincia di Sassari, in Sardegna, con 854 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Torralba
Torralba si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 435 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 297 a 532 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Borutta (2,0 km), Bonnanaro (2,2 km), Cheremule (3,5 km), Thiesi (4,3 km) e Bessude (5,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Torralba
Il nome, in antico anche Toralba, Toralva e Turralba, deriva probabilmente dal latino «turris» e «alba»: significherebbe «torre bianca». Il territorio era abitato già nel Neolitico, come mostrano le domus de janas sotto l’altopiano di San Pietro di Sorres. Il periodo più importante resta però l’età nuragica, di cui restano i nuraghi e le tombe dei giganti.
Il paese compare per la prima volta in un documento del 1064-65. Nel medioevo faceva parte della curatoria del Meilogu, nel Giudicato di Torres, e nacque intorno alla chiesa di Santa Maria. Con la caduta del giudicato, nel 1259, passò ai Doria, famiglia genovese. Nel 1347, tra Torralba e Bonorva, si combatté la battaglia di Aidu de Turdu. I Doria sconfissero i catalano-aragonesi. Il viceré Guglielmo de Cervellon, ferito, fuggì in una foresta vicino a Torralba e lì morì. Intorno al 1410, dopo la guerra sardo-catalana, il territorio passò comunque agli aragonesi.
Sotto gli aragonesi e poi gli spagnoli, Torralba divenne un feudo. Nel 1627 fu una contea con Michele Comprat, che nel 1635 ottenne il titolo di marchese di Torralba. Nel 1750, in epoca sabauda, entrò con Bonnanaro e Borutta nel Marchesato di Valdecalzana, feudo dei Martinez e poi dei De Queralt. Nel 1839, con l’abolizione del sistema feudale, il paese fu riscattato e divenne un comune con un sindaco e un consiglio comunale.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 15 unità, da 869 (1° gennaio 2025) a 854 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 904 abitanti. Il comune si estende su 36,51 km², con una densità di circa 23 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Torralba
Il monumento principale è il nuraghe Santu Antine, un complesso con la torre centrale alta 17 metri. Nel territorio ci sono anche il nuraghe Ruju e i nuraghi complessi di Cabu Abbas e Fraigas. Tra le tombe dei giganti ci sono Barateddu, Planu Borgolo, Prunaiola e Sa Pedra Longa. Ci sono poi il protonuraghe Cassaros e i dolmen di Su Crastu Covaccadu e di Prunaiola.
Le chiese sono sei: San Pietro, Sant’Antonio, Sant’Andrea, Santa Croce, Nostra Signora di Cabu Abbas e dello Spirito Santo. La parrocchiale di San Pietro Apostolo si trova in una delle vallate che circondano il paese. Nel territorio restano anche le chiese abbandonate di San Giorgio e Santa Vittoria. Sotto l’altopiano di San Pietro di Sorres si trovano le domus de janas. Monte Oes è un vulcano spento alto 491 metri, mentre Monte Aurtidu è in parte smantellato da una cava di scorie.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
- chiesa dello Spirito Santo
- chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas
- chiesa di San Pietro
- chiesa di Santa Croce
- chiesa di Sant'Andrea
- chiesa di Sant'Antonio Abate
Musei e cultura
Simboli e reperti
Lo stemma del comune, concesso l’11 gennaio 1977, racconta il paese. Ci sono un nuraghe e due bandiere, quella dei Doria con l’aquila nera e quella d’Aragona con i quattro pali rossi. Ci sono poi quattro pecore al pascolo, un ramo d’olivo e una spiga di grano. Il gonfalone è bianco e azzurro.
Da Torralba viene la pintadera, molto nota, oggi conservata in un museo nazionale archeologico ed etnografico.
Turismo a Torralba
Nel 2025 il comune contava 10 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Torralba è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 854 abitanti e si estende su una superficie di 36,51 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



