Uri sorge a 150 metri di quota, nella parte nord-occidentale della Sardegna, in provincia di Sassari. Nel centro del paese c’è il complesso nuragico di Santa Caterina. Nel territorio si contano almeno 48 nuraghi. A pochi passi dall’abitato si trova il lago artificiale del Cuga. Uri è noto anche per il suo costume tradizionale, con un pittiglio che è l’unico in Sardegna a essere ricamato. Nei documenti antichi il villaggio compare come Uri o Urin.
Comune della provincia di Sassari, in Sardegna, Uri ha 2.822 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Uri
Uri si trova in pianura: il centro è a 143 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 36 a 274 metri.
Nei dintorni si trovano Usini (5,2 km), Tissi (7,6 km), Ittiri (8,7 km), Putifigari (8,9 km) e Olmedo (9,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Uri
Le prime tracce di presenza umana risalgono con ogni probabilità all’età nuragica, dal 1700 a.C. al II secolo d.C. Le conferma il complesso di Santa Caterina, nel cuore del paese. Il centro restò abitato anche in epoca romana. Sull’origine del nome ci sono varie ipotesi. Linguisti come Wagner, Hubschmid, Alessio e Pittau lo collegano al basco ur, che indica l’acqua.
La prima fonte scritta sul villaggio è il Condaghe di San Pietro di Silki, del periodo dei quattro regni indipendenti sardi. Uri faceva parte del giudicato di Torres. Verso la fine del XIII secolo il giudicato risultava diviso tra il giudicato di Arborea e le famiglie genovesi dei Doria e dei Malaspina. Le guerre con i catalano-aragonesi lasciarono devastati i villaggi del Logudoro.
Nel 1366 il territorio di Coros, di cui Uri faceva parte con Ittiri, Usini, Tissi e Ossi, fu occupato dalle armate di Mariano IV d’Arborea. Nel 1376 una peste colpì la zona e uccise anche Mariano IV. I catalano-aragonesi tornarono e tennero il territorio fino al 1479, anno dell’unione dei due regni sotto la corona di Spagna.
Nel 1541 Uri formò una baronia con Ittiri, concessa a Bernardo Simon. Nel 1770, in epoca sabauda, la baronia diventò contea e fu data in feudo ai Ledà. Fu riscattata nel 1839, con la fine del sistema feudale.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 2.836 (1° gennaio 2025) a 2.822 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.856 abitanti. Il comune si estende su 56,81 km², con una densità di circa 50 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Uri
Tra gli edifici religiosi ci sono la chiesa di Nostra Signora della Pazienza, del XVI secolo, e quella di Santa Croce, del XII secolo. La nuova chiesa di Santa Maria di Paulis è stata consacrata nel 1995. Nel paese si trovano anche la fonte Funtana Manna, del XVIII secolo, ricostruita alla fine degli anni novanta come l’originale, il vecchio lavatoio «Su trogliu» del 1910 e le scuole «Iscola Etza» del 1913.
Il complesso nuragico di Santa Caterina è formato da un nuraghe e da un villaggio. Nel territorio ci sono anche una muraglia megalitica, un dolmen e la tomba dei giganti di Sa Pedra Longa. Tra i nuraghi compaiono Sa Iddazza, Peppe Gallu, Attentu e Su Cuttu. Nel 2016 vicino al lago Cuga sono state scoperte due tombe a domus de janas.
La diga del Cuga è stata costruita tra il 1956 e il 1974 a scopo irrigo. Quando il lago è in secca, tra giugno e settembre, sul fondale affiorano resti archeologici. Qui si pratica la pesca sportiva e ad agosto si tiene il Kuga Festival, dal 2012.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Lingua e tradizioni
A Uri si parla il sardo logudorese settentrionale. Il costume femminile ha una gonna nera, sa munnedda, un grembiule e un copricapo, su mancaloru. Il pittiglio è l’unico in Sardegna a essere ricamato. L’abito è completato da gioielli: bottoni in filigrana, un medaglione d’oro, una collana e orecchini di corallo. Quello maschile ha gilet nero, ghette e la berrita, un berretto a sacco di panno nero o orbace. Le tradizioni sono portate avanti dai gruppi folk Santa Rughe e Uri. Tra i balli c’è sa moresa, tipico solo di Uri.
Turismo a Uri
Nel 2025 le strutture ricettive di Uri hanno registrato 2.750 presenze turistiche (notti trascorse), il 51% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 54% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 99 posti letto in 15 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Uri è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 2.822 abitanti e si estende su una superficie di 56,81 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



