Acquaviva Platani (Acquaviva Plàtani in siciliano) è un comune del libero consorzio di Caltanissetta. Confina con Cammarata, Casteltermini, Mussomeli e Sutera. Il territorio si trova lungo le vallate del Platani e del Torto-San Leonardo, su un antico passaggio tra sud e nord, ed è abitato fin dal neolitico. Il paese fu fondato ufficialmente nel 1635 dal principe Francesco Spadafora. Salvatore Quasimodo vi passò parte dell’infanzia e lo ricordò in una poesia.
Comune della provincia di Caltanissetta, in Sicilia, Acquaviva Platani ha 819 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Acquaviva Platani
Il territorio di Acquaviva Platani è collinare: il centro è a 529 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 176 a 771 metri.
Nei dintorni si trovano Mussomeli (4,8 km), Campofranco (5,6 km), Casteltermini (5,6 km), Sutera (5,6 km) e San Giovanni Gemini (8,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Acquaviva Platani
Nel territorio si trovano tracce di vita fin dal neolitico: tombe a rannicchiamento in contrada Vignazze, ripari sotto roccia sulle creste sopra il paese e sepolture a grotticella. Nel 1877 vennero alla luce i resti di un edificio romano, probabilmente una massa, con pavimento a mosaico. In età islamica nacque il casale Miknas, il cui nome divenne in epoca medievale feudo Michinese. Tombe musulmane sono state trovate nelle contrade Santa Margherita e Vignazze.
Dal 1425 il feudo fu retto dai De Loharia e dai Castelli, poi passò agli Spadafora. Il 20 giugno 1635 il re concesse al principe Francesco Spadafora la licentia populandi. Il paese sorse più in alto del casale Miknas, perché il principe e la moglie Lucrezia Sanseverino cercavano un luogo meno afoso per la residenza estiva. Si chiamò Aqua Viva per le numerose sorgenti.
Alla morte del principe, nel 1677, l’erede Caterina Spadafora vendette il feudo all’asta. Lo comprò nel 1680 la baronessa Francesca Abarca e Cordua. Il nipote Michele Oliveri ottenne poi il titolo di duca di Acqua Viva. Nel 1826 l’ultimo duca, Pietro Oliveri e Migliaccio, indebitato, cedette il feudo al principe Ettore Lucchese Palli di Campofranco. Con la fine della feudalità e i nuovi ordinamenti del 1816-1817 il paese divenne comune autonomo. Dopo il 1862 si aggiunse «Platani», dal fiume vicino, per distinguerlo dagli omonimi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 19 unità, da 838 (1° gennaio 2025) a 819 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 891 abitanti. Il comune si estende su 14,63 km², con una densità di circa 56 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Acquaviva Platani
La chiesa di Santa Maria della Luce è barocca, con facciata tardo rinascimentale e pianta a tre navate a croce latina. La fece costruire nel 1635 il principe Spadafora. All’interno ci sono un crocifisso ligneo scolpito nel 1890 da Michele Caltagirone detto il Quarantino e le statue di San Giuseppe e dell’Immacolata, attribuite al Bagnasco.
La torre è alta 18 metri ed è costruita in pietra locale, con tre modanature. Fu progettata nel 1860 dall’ingegnere Alessandro Lazzarini e inaugurata nel 1894. Sorge dove prima c’era un torrione merlato del castello Spadafora.
Il palazzo feudale nel 1680 era chiamato «magazzini»; il termine «palazzo» compare in un inventario del 1748. Il salone, detto «quadreria», ha un pavimento settecentesco di mattonelle maiolicate con al centro lo stemma degli Oliveri, attribuito al duca Francesco.
Nel territorio restano anche tracce preistoriche, come la sepoltura a tholos in contrada Santa Margherita.
Quasimodo e Vittorini
Salvatore Quasimodo visse qui parte dell’infanzia, nel 1912 e 1913, perché il padre era capostazione della fermata ferroviaria. Il paese compare nella poesia «Che vuoi, pastore d’aria?», della raccolta Nuove Poesie. Vi si leggono i «pianori d’Acquaviva», dove il Platani «rotola conchiglie». Anche Elio Vittorini cita Acquaviva Platani in Conversazioni in Sicilia. Qui aveva vissuto da bambino, nella casa cantoniera data in uso al padre.
Turismo ad Acquaviva Platani
Nel 2025 il comune contava 35 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Acquaviva Platani è un comune italiano situato in provincia di Caltanissetta, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 819 abitanti e si estende su una superficie di 14,63 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



