Aci Bonaccorsi (Jaci Bbonakkùssi in siciliano) sta nelle ultime propaggini del versante sud-orientale dell’Etna, nella cosiddetta Terra d’Aci. La posizione collinare, aperta a oriente, ne fa un balcone naturale sullo Jonio e rende il clima mite. È il comune meno esteso della provincia di Catania e il secondo della Sicilia dopo Roccafiorita. A dicembre 2022 è stato riconosciuto come il comune più virtuoso d’Italia.
Aci Bonaccorsi è un comune della provincia di Catania, in Sicilia, con 3.559 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Aci Bonaccorsi
Aci Bonaccorsi si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 365 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Aci Sant'Antonio (1,6 km), Viagrande (1,9 km), San Giovanni la Punta (2,2 km), Valverde (2,3 km) e Aci Catena (2,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Aci Bonaccorsi
Si narra che Aci Bonaccorsi e le altre Aci abbiano avuto origine da Xiphonia, una città greca di cui oggi non resta traccia. Virgilio e Ovidio legarono la fondazione al mito dell’amore tra la ninfa Galatea e il pastorello Aci, con il ciclope Polifemo sullo sfondo. In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che prese parte alle guerre puniche. Nel Medioevo si parla di Jachium, poi dell’araba Al-Yag. La sua storia coincide in gran parte con quella del castello di Aci.
Il paese comincia a formarsi come borgo dal XV secolo, con le contrade Liuna, Battiati e Pauloti. Più tardi prende il nome dalla famiglia Bonaccorsi. Fino al XVII secolo la sua storia è condivisa con quella degli altri casali della Terra d’Aci.
Nel Seicento, sotto gli Asburgo di Spagna, Aquilia Nuova (l’attuale Acireale) si sviluppa molto. Nascono contrasti con gli altri casali, che chiedono più autonomia amministrativa. Ne segue la separazione: Aci Sant’Antonio e Aci San Filippo nel 1628, Aci Castello nel 1647, Aci Bonaccorsi nel 1652. Lo stemma è quello dell’antica Universitas di Aci: il castello di Aci e i tre faraglioni di Aci Trezza. Lo condividono Aci Castello, Acireale e Aci Catena.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 15 unità, da 3.574 (1° gennaio 2025) a 3.559 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.525 abitanti. Il comune si estende su 1,72 km², con una densità di circa 2.064 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Aci Bonaccorsi
Il paese ha diverse chiese. Due sono parrocchie: il Santuario di Maria Santissima Ritornata e la chiesa di Santa Maria dell’Indirizzo. Le altre sono Sant’Antonio Abate, Santa Lucia e Santa Maria delle Grazie.
Il teatro comunale è stato inaugurato il 29 febbraio 2004 e ha 350 posti. In paese c’è anche una fontana del 1952 con gli «scogli dei Ciclopi» in rilievo, che richiama il mito di Polifemo. La biblioteca comunale è intitolata a Luigi Sturzo e si trova in via Etna.
Dalla parte alta del paese si apre la vista sullo Jonio. La posizione collinare, esposta a oriente, è il suo tratto naturale più evidente.
Lingua e feste
Oltre all’italiano, si parla il siciliano nella variante orientale. Nel Vocabolario siciliano di Giorgio Piccitto la parlata di Aci Bonaccorsi ha la sigla CT21 e rientra nei dialetti etnei sudorientali.
Il patrono è Santo Stefano protomartire, e il giorno di festa è il 3 agosto. Le due parrocchie fanno parte del secondo vicariato della diocesi di Acireale.
Turismo ad Aci Bonaccorsi
Nel 2025 il comune contava 45 posti letto in 10 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Aci Bonaccorsi è un comune italiano situato in provincia di Catania, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 3.559 abitanti e si estende su una superficie di 1,72 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



