Sant’Alfio, in siciliano Sant’Affiu a Vara o semplicemente Sant’Affiu, sta sul versante sud-orientale dell’Etna, in provincia di Catania. Il nome viene da tre fratelli martiri, Alfio, Filadelfo e Cirino, e dal «miracolo della trave». Il paese è cresciuto con il vino, che arrivava sulle tavole dei cavalieri di Malta. La chiesa madre ha una facciata tutta in pietra lavica, unica nel territorio etneo. Nel territorio comunale, nel Parco dell’Etna, cresce il Castagno dei Cento Cavalli.
Sant'Alfio è un comune della provincia di Catania, in Sicilia, con 1.521 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Sant'Alfio
Sant'Alfio è un comune di montagna vicino al mare: il centro è a 527 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 320 a 3.289 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Milo (3,4 km), Giarre (5,4 km), Mascali (5,6 km), Riposto (6,7 km) e Santa Venerina (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sant’Alfio
Il nome ricorda una tradizione religiosa. Nel 253 d.C. i fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino furono deportati da Vaste in Sicilia per essere martirizzati. Mentre andavano verso Lentini passarono da qui. Un vento improvviso e violento strappò la trave che portavano sulle spalle: è il «miracolo della trave».
Il paese nasce alla fine del XVII secolo. Alcuni proprietari di Acireale e di Catania ottennero dal Vescovo di Catania grandi appezzamenti in enfiteusi sul versante sud-orientale dell’Etna, nel territorio di Mascali, e vi costruirono i primi caseggiati rurali. All’inizio del XVIII secolo sorse il centro attorno alla Chiesa Madre. Nel 1815 Giarre si staccò dalla Contea di Mascali e portò con sé la borgata di Sant’Alfio, che era una delle sette torri della contea. Il paese divenne comune autonomo nel 1923, ufficialmente nel 1925. Lo sostennero Milo e Fornazzo, allora piccole frazioni, che ottennero l’autonomia solo nel 1955.
Il paese crebbe grazie alla vite. Il vino era scuro, molto alcolico e pregiato, e finiva sulle tavole dei cavalieri di Malta e dei generali inglesi. Nell’Ottocento Sant’Alfio divenne uno dei principali produttori ed esportatori dell’area etnea, e il benessere fece crescere in fretta le dimensioni del paese. Negli anni venti del Novecento i prezzi del vino crollarono e arrivò la crisi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 5 unità, da 1.516 (1° gennaio 2025) a 1.521 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.518 abitanti. Il comune si estende su 25,86 km², con una densità di circa 59 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Sant'Alfio
Il centro storico ha vie strette, con i palazzi più importanti, e ha mantenuto quasi intatte le sue caratteristiche iniziali. In piazza Duomo, accanto alla chiesa madre, si affacciano vari palazzi patrizi, tra cui il municipio. La chiesa madre ha tre navate a croce latina, costruite tra Settecento e Ottocento, e una facciata interamente in pietra lavica. La chiesa del Calvario, del 1878, sta in cima a una collina e si raggiunge con una scalinata di pietra lavica. Dentro ci sono altari in legno lavorati dagli artigiani di un tempo. Nel quartiere di Nucifori la strada è coperta da lastre di pietra lavica. Salendo verso via Fossa Politi si incontrano diverse edicole votive, poi il Castagno dei Cento Cavalli: ha tra i 3600 e i 4000 anni e sorge in contrada Carpineto. Intorno è campagna, per lo più vigneti. Una leggenda dice che la regina Giovanna I d’Angiò e i suoi cento cavalieri si riparassero qui da un temporale. Più in alto ci sono la grotta dei ladroni, un tempo deposito di neve, e il rifugio Citelli.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Feste e tradizioni
La festa più sentita è quella dei patroni Alfio, Filadelfo e Cirino, la prima domenica di maggio. Le cerimonie religiose cominciano però l’ultima domenica di aprile, che in paese chiamano «domenica dell’entrata». Le celebrazioni si aprono con uno spettacolo pirotecnico: alle 12 in punto partono 100 spari. La prima domenica di settembre gli abitanti festeggiano la Madonna di Tindari, di cui la chiesa di Nucifori conserva il busto.
Turismo a Sant'Alfio
Nel 2025 le strutture ricettive di Sant'Alfio hanno registrato 4.765 presenze turistiche (notti trascorse), il 73% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 1% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 229 posti letto in 36 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sant'Alfio è un comune italiano situato in provincia di Catania, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 1.521 abitanti e si estende su una superficie di 25,86 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



