Scordìa, in siciliano Scurdìa, è un comune della città metropolitana di Catania. Sorge a circa 150 metri di altitudine e confina con Lentini e Militello in val di Catania. Vicini sono anche Palagonia e Francofonte. Il paese di oggi nasce nel 1628, quando il principe Antonio Branciforte ottiene la licenza di ripopolare un feudo rimasto disabitato. Fino al 1819 Scordia fu una frazione di Militello.
Comune della provincia di Catania, in Sicilia, Scordia ha 15.885 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Scordia
Scordia si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 141 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 51 a 332 metri.
Nei dintorni si trovano Militello in Val di Catania (5,8 km), Francofonte (8,0 km), Palagonia (9,6 km), Lentini (13 km) e Mineo (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Scordia
Nei dintorni del paese, nelle contrade Cava, Grotta del Drago, Puleri, Casale San Basilio e Scordia Soprana, ci sono testimonianze archeologiche. Mostrano che l’area fu frequentata già nell’età del bronzo e del ferro da Sicani e Siculi, poi in epoca greco-siceliota, romana e bizantina. Il nome Scordia compare in un diploma del 2 luglio 1131, con cui il nobile Henry de Bubly dona alcune terre alla Chiesa di San Giovanni dei Gerosolimitani di Messina. Nel 1255 il feudo fu assegnato a Nicolò di Sanducia. Gli succedettero Giacomo e Virgilio di Scordia. Nel 1308 i collettori pontifici censirono nel casale una chiesa di S. Maria.
Nel XIV secolo il casale decadde fino a scomparire e diventò un feudo «piano», cioè disabitato. I tentativi di ripopolarlo, nel 1399, nel 1457 e nel 1508, fallirono. Durante l’ultimo, guidato dal feudatario Alfonso Bardaxi, furono comunque costruiti due edifici religiosi, la chiesa del SS. Crocifisso e l’ospizio dei frati minori osservanti, e una residenza baronale.
La Scordia moderna si deve ad Antonio Branciforte. Nel 1626 diventò primo principe di Scordia, nel 1628 ottenne dal viceré la licentia populandi e rilanciò il borgo con una politica di attrazione dei nuovi abitanti. I Branciforte e Trabia governarono fino all’abolizione della feudalità, con la Costituzione siciliana del 1812. Nel 1819, dopo la riforma amministrativa, Scordia ottenne l’autonomia da Militello. Nell’Ottocento nacque un ceto di imprenditori e professionisti. Famiglie come i De Cristofaro e i Vecchio-Majorana costruirono molte residenze palazzate.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 74 unità, da 15.959 (1° gennaio 2025) a 15.885 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 16.211 abitanti. Il comune si estende su 24,31 km², con una densità di circa 653 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Scordia
Il centro conserva edifici legati alle vicende della rinascita del paese. La chiesa del SS. Crocifisso risale al tentativo di ripopolamento del primo Cinquecento. Allo stesso periodo appartiene la residenza baronale, identificata con l’attuale casa Cancellieri.
Il palazzo Vecchio-Majorana ospita la biblioteca comunale. Al suo interno si trova la lapide con iscrizione latina che il principe Antonio Branciforte fece mettere nell’atrio del suo palazzo, per ricordare la rifondazione del paese.
Altri palazzi furono costruiti nell’Ottocento dalle famiglie emergenti del tempo. Fuori dall’abitato, le contrade Cava, Grotta del Drago, Puleri, Casale San Basilio e Scordia Soprana hanno restituito testimonianze archeologiche.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Nome e lingua locale
In siciliano il paese si chiama Scurdìa. Gli abitanti sono scurdiotu (maschile singolare), scurdiota (femminile singolare) e scurdioti (plurale). In italiano si dice scordiensi. L’origine del nome non è certa. Una ipotesi lo collega a Xuthia, città citata ne Le etnee di Eschilo. Un’altra lo fa risalire al greco skórdon, «aglio», termine legato all’uso rituale di questa pianta in alcune feste dell’antica Grecia. Lo stemma comunale mostra un leone coronato d’oro che regge uno stendardo rosso con tre stelle.
Turismo a Scordia
Nel 2025 il comune contava 54 posti letto in 10 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Scordia è un comune italiano situato in provincia di Catania, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 15.885 abitanti e si estende su una superficie di 24,31 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



