Alì (Alì Susu in siciliano) sorge a 450 metri di altezza, alle pendici del colle Sant’Elena, nei monti Peloritani, in provincia di Messina. Per la sua posizione è stato definito «una veranda pensile sullo Ionio». Le notizie sulle origini vengono quasi tutte da un manoscritto del 1754 di fra’ Serafino d’Alì, frate cappuccino del paese. Secondo quel testo, il primo abitato fu fondato da coloni greci. Il comune di Alì Terme, sulla costa, si è staccato da Alì nel 1910.
Al 1° gennaio 2026 Alì conta 596 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Messina, in Sicilia.
Dove si trova Alì
Alì è un comune di montagna vicino al mare: il centro è a 442 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 97 a 1.238 metri.
I comuni più vicini sono Alì Terme (2,3 km), Fiumedinisi (3,1 km), Itala (3,2 km), Nizza di Sicilia (3,6 km) e Scaletta Zanclea (4,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Alì
Per l’antichità abbiamo una sola fonte: il manoscritto Della Storia di Alì e suo territorio, scritto nel 1754 da fra’ Serafino d’Alì. Secondo il frate, nel 638 a.C. coloni greci venuti dall’Elide fondarono l’abitato sul Piano Mollerino, vicino al mare. Forse per le scorrerie dei pirati lo lasciarono e salirono sul Monte Scuderi, ma lì il vento e il maltempo invernale erano troppo duri. Si spostarono allora alle pendici del Monte Sant’Elena, dove il paese è rimasto. La città, chiamata Elis, sarebbe stata distrutta nel 250 a.C. dai siracusani di Gerone II. Un’altra ipotesi attribuisce la fondazione ai musulmani e fa derivare il nome da ʿAlī ibn Abī Ṭālib.
Nel 1093 il re Ruggero I concesse Alì e Itala ai monaci basiliani del monastero dei Santi Pietro e Paolo di Itala. L’abate divenne barone dei due villaggi. Nel Cinquecento il paese crebbe grazie alle miniere e agli ulivi: in quegli anni furono costruiti il Duomo (1565) e il Convento dei Cappuccini (1574). Durante la rivolta antispagnola di Messina (1674-78) Alì restò fedele alla Spagna e fu saccheggiata dai messinesi. Con il terremoto del 1783 ci furono danni, ma il paese si riprese.
Nel 1812, con l’abolizione del feudalesimo, Alì divenne comune e capoluogo di circondario. Tra Otto e Novecento ospitò industrie del ghiaccio, del gesso e delle cassette per imballaggio.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 19 unità, da 615 (1° gennaio 2025) a 596 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 685 abitanti. Il comune si estende su 15,94 km², con una densità di circa 37 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere ad Alì
Il Duomo di Sant’Agata risale al 1565, in pieno periodo di crescita del paese. Il Convento dei Cappuccini è del 1574. Sopra l’abitato sorge la chiesa del Santissimo Rosario.
Fuori dal centro c’è il Piano Mollerino, dove secondo fra’ Serafino si trovava il primo insediamento. Nel 1746 vi furono trovati resti di edifici, ceramiche, monete, sepolture e scheletri umani. Il Promontorio d’Alì è poco distante, vicino al mare.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo ad Alì
Nel 2025 il comune contava 8 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Alì è un comune italiano situato in provincia di Messina, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 596 abitanti e si estende su una superficie di 15,94 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



