Roccella Valdemone (Rucceḍḍa Vaddemuni in siciliano) è un comune della città metropolitana di Messina. Il nome Valdemone viene dal Vallo di Demenna, una delle tre circoscrizioni in cui gli Arabi divisero la Sicilia. Nel periodo normanno gli abitanti si stabilizzarono attorno al castello. Per vari secoli il paese rimase agli Spadafora, il cui stemma, un braccio armato di spada, compare ancora nel gonfalone comunale. Nel duomo si conserva una pala marmorea commissionata ad Antonello Gagini.
Roccella Valdemone è un comune della provincia di Messina, in Sicilia, con 532 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Roccella Valdemone
Roccella Valdemone è un comune di montagna: il centro è a 767 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 548 a 1.281 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Santa Domenica Vittoria (4,4 km), Malvagna (4,4 km), Moio Alcantara (5,1 km), Randazzo (8,0 km) e Floresta (9,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roccella Valdemone
Nel territorio vicino sono state trovate monete greco-romane, e questo fa pensare a insediamenti antichi. Nella valle del torrente Pillera, a monte dell’abitato, già nel 1112 esisteva il cenobio di San Nicolò di Pillera. Era uno dei trentotto monasteri che dipendevano dall’Archimandrita del SS. Salvatore di Messina. È molto probabile che il cenobio abbia influito sullo sviluppo urbano del paese.
Nel periodo normanno la popolazione si fermò attorno al castello, un centro strategico difficile da espugnare. La baronia era formata da sette feudi e mezzo, dati ai baroni come ricompensa per servizi militari. Nel 1296 Damiano Spadafora risulta barone di Roccella. Nel 1579 la baronia diventò marchesato con Michele Spadafora Maniaci, primo marchese. Tra il 1628 e il 1631 il marchese Francesco Spatafora cedette alcuni feudi a Sebastiano Pagano, e nacque così una signoria distinta.
Il feudalesimo fu abolito nel 1812, sotto il marchese Domenico Spadafora Colonna, ultimo feudatario della famiglia. Nello stesso anno la borgata di Santa Domenica Vittoria fu unita a Roccella come sotto-comune. Se ne separò con una Risoluzione Sovrana del 27 febbraio 1845. Nel 1890 la sua chiesa diventò parrocchia autonoma, intitolata a Sant’Antonio Abate. Nel corso del tempo il paese ha avuto anche i nomi di Auricella, Rocchella, Roccella Mediterranea (1676) e Roccella di Randazzo.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 6 unità, da 538 (1° gennaio 2025) a 532 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 567 abitanti. Il comune si estende su 41,15 km², con una densità di circa 13 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Roccella Valdemone
Il duomo, dedicato al patrono Nicolò di Bari, sorge nella piazza principale. Fu costruito nel XIV secolo e i roccellesi lo chiamano «A Matrici». L’interno è romanico: tre navate con transetto, tre absidi rettangolari, dodici colonne monolitiche in pietra arenaria con capitelli corinzi e un soffitto ligneo. Nell’abside destra c’è una pala marmorea con la Natività di Gesù e le statue di Giovanni Battista e Nicolò di Bari. Fu commissionata nel 1526 ad Antonello Gagini, che la eseguì in gran parte. La completò il figlio Giacomo e arrivò a Roccella nell’aprile del 1540. Nelle navate laterali ci sono otto tele di autori ignoti.
La chiesa di Maria dell’Udienza fu verosimilmente costruita dagli Spadafora. Custodisce una statua marmorea della Madonna con il Bambino. Sul basamento, conservato altrove, è scolpita la Dormitio Virginis, che conferma l’attribuzione a Gagini. C’è anche una torre campanaria di stile arabeggiante, con un orologio meccanico a contrappesi di pietra.
Lungo il corso Umberto I sorge un edificio religioso, forse il più antico del centro, oggi usato come saloncino parrocchiale.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Quartieri e contrade
Il centro urbano è ancora diviso in quartieri antichi: Baglittu, Chiazza, Santamaria, Cruci e Stratuni. Un sesto, Tingituria, non esiste più. Intorno al 1955 una grande frana, partita dopo l’inizio dei lavori per la strada Roccella-Polverello, lo ha distrutto per intero.
Il territorio comunale comprende molte contrade, tra cui Cassanita, Pillera, Pietrorizzo e Lanzarite. A Bonvassallo, a differenza delle altre, esiste ancora la borgata.
Turismo a Roccella Valdemone
Nel 2025 il comune contava 40 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roccella Valdemone è un comune italiano situato in provincia di Messina, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 532 abitanti e si estende su una superficie di 41,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



