Caltavuturo (Cartavuturu in siciliano) sta nel Parco delle Madonie, nell’entroterra della valle di Himera. Il paese è dominato dalla Rocca di Sciara. Nacque come roccaforte, in un periodo che si ritiene bizantino. Il nome è legato all’avvoltoio: secondo una delle spiegazioni significa «Rocca dell’Avvoltoio». Nello stemma c’è una torre medievale con un avvoltoio appollaiato. L’avvoltoio fulvo vive ancora oggi su questo territorio.
Caltavuturo è un comune della provincia di Palermo, in Sicilia, con 3.323 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Caltavuturo
Il territorio di Caltavuturo è montuoso: il centro è a 631 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 123 a 1.064 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Sclafani Bagni (2,9 km), Scillato (5,8 km), Valledolmo (8,6 km), Polizzi Generosa (10 km) e Aliminusa (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Caltavuturo
Nessuno sa quando sia nato il primo insediamento. I primi reperti di datazione certa sono del periodo bizantino. Diodoro Siculo, parlando degli scontri del 306 a.C. tra Agatocle e Dinocrate, cita il monte Gorgium: sarebbe la montagna sopra Caltavuturo. Nella zona c’è una pianura che i caltavuturesi chiamano chiana chianta. Può voler dire «pianura», ma per altri è la «piana del pianto», in ricordo di un’antica battaglia di cui parlano anche i miti locali. Un’origine più antica di quella bizantina resta però senza prove certe.
Sul nome ci sono due versioni. La prima lo fa derivare dall’arabo Qal‘at Abī l-Thawr, «roccaforte di Abū Thawr», ma presenta incongruenze storiche. La seconda unisce l’arabo qal‘at, «rocca», al siciliano vuturu, «avvoltoio». Secondo lo storico Ibn al-Athir, nell’811/812 vicino al paese ci fu una battaglia tra bizantini e aghlabiti, durante la conquista islamica della Sicilia.
Con i Normanni il paese appartenne alla famiglia del conte Ruggero. Sotto gli Svevi passò ai Ventimiglia, poi a varie famiglie fino al XVI secolo. Nel 1550 alcuni abitanti lasciarono la cinta muraria e scesero più in basso rispetto al terrazzo roccioso della Terravecchia, dove era il nucleo originario. Il 20 gennaio 1893, durante la rivolta dei fasci siciliani, 500 contadini avevano occupato alcune terre in modo simbolico. Soldati e carabinieri li dispersero e tredici manifestanti furono uccisi.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 53 unità, da 3.376 (1° gennaio 2025) a 3.323 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.612 abitanti. Il comune si estende su 97,95 km², con una densità di circa 34 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Caltavuturo
Sulla rocca sopra il paese si vedono i ruderi del castello di Terravecchia, costruito su un edificio arabo precedente. Ai piedi della Terravecchia restano i mannari, ovili in pietra che ricordano le prime discese a valle della popolazione. Ancora oggi si usano a scopo bucolico.
La Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo è del XVI secolo e conserva opere dei Gagini e di Giuliano Mancino. La chiesa del Santissimo Salvatore, detta «del Casale», è del XII secolo, di epoca ruggeriana. Poi c’è Santa Maria La Nova, detta La Badia. In piazza San Francesco sorgono la chiesa di Santa Maria di Gesù e il convento dei frati minori riformati, del XVII secolo. Dentro si trova un Crocifisso ligneo di frate Umile da Petralia. Tra le altre chiese ci sono quelle delle Anime Sante, dell’Immacolata, di San Ciro, di San Gaetano e di Sant’Agostino.
Per la natura, il territorio comprende le Gole di Gazzara, il Monte Riparato, la Rocca di Sciara e Cozzo Rosso.
Feste e sagre
Il paese festeggia la patrona, Maria Santissima del Soccorso. Ci sono feste anche per San Calogero, San Giuseppe, il SS. Crocifisso, il SS. Sacramento, la Madonna del Carmelo e Santa Lucia.
Nella seconda settimana di agosto si tiene il Festival del Folklore, rassegna internazionale al teatro comunale all’aperto. Il Fungo Ferla Fest è una sagra con degustazione e vendita di funghi autoctoni, selvatici e coltivati, formaggi, salumi e altri prodotti tipici.
Turismo a Caltavuturo
Nel 2024 le strutture ricettive di Caltavuturo hanno registrato 1.142 presenze turistiche (notti trascorse), il 7% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 49 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Caltavuturo è un comune italiano situato in provincia di Palermo, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 3.323 abitanti e si estende su una superficie di 97,95 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



